Book spending review #3: “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee

Buona domenica a tutti! Oggi voglio parlarvi di un libro davvero bello che dovete assolutamente leggere. L’ho inserito infatti nella rubrica “Book spending review” ovvero come ottimizzare i nostri risparmi acquistando i libri “giusti”.

Si tratta di un libro consigliato anche da Barack Obama contro ogni tipo di razzismo e discriminazione.

Poco tempo fa (il 18 luglio) si è celebrato il “Nelson Mandela International Day” ovvero una giornata di festa in onore di Nelson Mandela per ricordare al mondo l’importanza della lotta contro il razzismo e per la conquista della libertà di tutti i popoli.


Titolo :  Il buio oltre la siepe

Autore :   Harper Lee

Traduttore :  Amalia D’Agostino Schanzer

Casa Editrice :  Feltrinelli

Pagine :  290 – Prezzo :  8 €

( su Amazon: 6€)


La trama

In una cittadina del “profondo” Sud degli Stati Uniti l’onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d’ufficio di un “negro” accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l’innocenza, ma l’uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l’episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell’infanzia che è un po’ di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.


La mia recensione

Sono davvero pochi i libri che hanno la capacità di tenere il lettore incollato alle pagine e devo dire che “Il buio oltre la siepe” è proprio uno di questi. Ci si innamora immediatamente dei personaggi, soprattutto della protagonista, la piccola Scout, voce narrante del romanzo. Con il suo caratterino tutt’altro che semplice Scout riesce a raccontare gli eventi attraverso una straordinaria capacità di osservazione, frutto di un’intelligenza sopraffina. Il suo temperamento vivace la metterà spesso nei guai ma allo stesso tempo le permetterà di vedere “oltre”: oltre i pregiudizi, oltre le atrocità ed oltre quella siepe che pare sia invalicabile.

Scout, con il fratello maggiore Jem e l’amico Dill, ci trasportano in quella dimensione fanciullesca fatta di immaginazione, interminabili giochi estivi e di tante ed emozionanti scoperte. Uno mondo fantastico in cui tutto è nuovo e tutto va vissuto attraverso quel velo magico che crescendo tende a scomparire.

Il papà Atticus è un avvocato che attraverso mille difficoltà cerca di crescere i suoi figli infondendo loro il valore sacro dell’onestà e della legalità.  Atticus rappresenta infatti colui che fa luce, o meglio, colui che cerca di fare chiarezza dimostrando l’innocenza di un suo assistito: un nero condannato a morte per delle atrocità che, secondo la gente del villaggio, ha commesso.

«Avere coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda»

Atticus combatterà con coraggio fino alla fine, con tutte le sue forze, ma non per ottenere fama o denaro; al contrario affronterà mille pericoli solo per dimostrare ai suoi figli che è sempre necessario andare a fondo delle questioni, anche se l’opinione comune è influenzata da voci spesso malvagie e cariche di stupidi pregiudizi. L’intento di Atticus è proprio quello di sradicare l’errata opinione che vede i neri condannati ad essere discriminati. Siamo tutti uguali, al di là del colore della pelle tutti possiamo commettere degli errori o fare cose buone o cattive, ma nessuno deve sentirsi libero di puntare il dito contro un altro individuo e condannarlo con violenza, ostinatamente, solo per il colore della sua pelle.

«Non è giusto, ti dico che non è giusto trattarli a quel modo. Nessuno ha il diritto di parlare a una persona in quella maniera…»

Atticus cerca di insegnare ai figli l’importanza della cultura, dei libri, della conoscenza a 360° perché spesso è proprio l’ignoranza ad uccidere.

Questo libro dallo stile semplice ma perfetto, ha donato all’autrice Harper Lee, un Premio Pulitzer nel 1960.  Sebbene sia passato qualche anno, questo romanzo rimane, per le tematiche trattate, sempre attuale. L’autrice è bravissima nel descrivere luoghi e persone.

Ora più che mai abbiamo bisogno di urlare NO al razzismo in ogni sua forma e contro ogni razza o sesso o bandiera che sia. “Il buio oltre la siepe” è un romanzo che tutti, prima o poi, dovrebbero leggere. In una parola: imperdibile!

© L’angolino di Ale – Riproduzione riservataAlessandra - L'angolino di Ale (black)

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24 pensieri su “Book spending review #3: “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee

  1. E’ tanto tempo che voglio leggere questo libro, l’ho anche comprato, ma in lingua inglese, e temo che sia un po’ troppo difficile per le mie conoscenze. Avevo letto un paio di pagine ma ho avuto l’impressione che avrei fatto troppa fatica a leggerlo, perdendo parte del significato e soprattutto il gusto della lettura. Lo ricomprerò in italiano!

    • Anch’io ogni tanto mi lancio negli acquisti in lingua, sperando di arricchire il mio vocabolario (per poi pentirmene nel momento in cui, durante la lettura, non riesco ad entrare pienamente nel libro… dovrei dare una ripassata all’inglese! Lingua che tra l’altro amo moltissimo!). Ti consiglio di leggere questo libro (in qualsiasi lingua!) perché è davvero scritto bene 😉

    • No, ci mancherebbe, non vendo nulla! 🙂
      I miei sono solo consigli da lettrice incallita! 😉
      Se lo leggerai torna a dirmi cosa ne pensi. Ciao Pav!

  2. Ciao Ale, complimenti per la recensione, ma le tue sono sempre ben scritte *_*

    Di questo libro ho già sentito parlare e mi è anche passato davanti agli occhi spesso, ma non mi sono mai soffermata su di esso. Ci voleva proprio la tua recensione per farmi cambiare idea, mi piacciono molto le storie che parlano di razzismo e della lotta contro di esso, Il buio oltre la siepe finisce dritto dritto in Wishlist 🙂

    Un bacione cara :*

    • Grazie Alessia, troppo buona!! Sono contenta che la mia recensione ti sia piaciuta e vedrai che questo libro non ti deluderà! Un bacione!!! 😉

    • Bellissimo davvero! Mannaggia mi ero persa il tuo articolo su questo libro ma…ho appena rimediato! (quando l’hai pubblicato ero ancora in viaggio!) 🙂

    • Hai ragione, Atticus è un personaggio magnifico, un padre modello, con quella sua voglia di leggere libri e giornali ai figli tutte le sere, per infondere loro il piacere della lettura e dei valori importanti. Tutti i genitori dovrebbero prenderne spunto.

  3. Un libro davvero bello, di cui avevo apprezzato anche il film! Data l’importanza della tematica, tuttavia, ritengo che la lettura di questo libro debba essere una convinta scelta personale oppure dovrebbe essere preceduto da una buona presentazione, lo dico perchè io lo avevo letto da studente a scuola, dove le letture possono risultare “imposte” e potrebbero quindi non toccare le corde giuste al momento giusto.

    • Era da tantissimo che vedevo in giro questo libro ma non mi ero mai decisa, poi un giorno mi è capitato in mano ed ho pensato “ok, è giunto il tuo momento” …e così è stato! La lettura imposta (di qualsiasi libro) è dannosa e controproducente. Sono sempre più convinta che per scegliere la lettura giusta bisogna seguire l’istinto del momento.
      ps. Di questo libro sono davvero curiosa di vedere anche il film!

  4. Hai ragione. Questo è davvero un libro “giusto” in ogni senso. Molto ben scritto e colpisce nel segno. I personaggi sono straordinari, ognuno a suo modo. Se non l’ai vista ti consiglio anche la trasposizione cinematografica della quale è protagonista Gregory Peck. E’ un vecchio film in bianco e nero, molto ben fatto.

    • Dato che il libro mi è piaciuto molto ora sono davvero curiosa di vedere il film! (..appena riesco a capire come scaricarlo da Internet…sono una frana in queste cose! Purtroppo i vari negozietti di noleggio hanno chiuso tutti qui nella mia zona)

  5. Pingback: I miei preferiti: quelli da leggere e ri-leggere | L'angolino di Ale

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