Recensione: Per dieci minuti di Chiara Gamberale

Buoni propositi e tempo per noi da dedicare a qualcosa di nuovo: su questi due punti si incentra il nuovo romanzo di Chiara Gamberale. Una lettura semplice ma sulla quale fermarsi a riflettere. Buona domenica e buone letture a tutti!


Titolo : Per dieci minuti

Autrice : Chiara Gamberale

Casa editrice :  Feltrinelli

Pagine : 187 – Prezzo : 16.00 € cartaceo

(su Amazon: 13.60€ cartaceo/9.99€ eBook)

Trama

I dieci minuti che ogni giorno dedichi a te. Dieci minuti, tutti i giorni, per un mese. Il tempo necessario per fare qualcosa di nuovo, qualcosa che non hai mai fatto prima. Dieci minuti per lasciarsi alle spalle tutto, per cercare di non accorgersi che tutto ciò che avevi non è più tuo, che non sei più ciò che eri, che la vita come la conoscevi non sarà più la stessa. Dieci minuti al giorno per riuscire a guardare avanti…

La mia recensione

Capita poche volte di avere del tempo per fermarsi a riflettere su ciò che potremmo fare per migliorarci e per migliorare le nostre vite. Il lavoro, la famiglia, i mille impegni assorbono completamente le nostre energie. A volte, però, capita qualcosa che ci lascia sconcertati, qualcosa che ci disorienta facendoci perdere le nostre certezze e quel “nido sicuro” che fino a poco tempo prima ci difendeva dal mondo. Chiara Gamberale, in questo breve romanzo autobiografico, ci parla in prima persona di ciò che le accade nel momento in cui il marito decide di intraprendere altre strade. Un abbandono, un distacco è sempre doloroso, ma può nascondere in sé anche nuove opportunità. Attraverso l’aiuto di un’ esperta, Chiara inizia a fare tutti giorni qualcosa di nuovo per dieci minuti e lo racconta in questo diario, trascrivendo le proprie esperienze e mettendo a nudo le proprie emozioni. Questo gioco la aiuterà a “ritrovarsi” e a ritrovare la strada giusta per continuare a vivere. Può fare ciò che vuole in quei dieci minuti: provare un nuovo smalto per le unghie, frequentare una zona della città mai esplorata, provare la sensazione di camminare al contrario, cucinare dei pancake, imparare a guidare, provare il punto croce…

Superare il dolore non è così semplice, ma ciascuna nuova attività intrapresa da Chiara la porterà a fare nuove conoscenze e nuove esperienze mai provate prima. Avere una missione quotidiana significa trovare un rimedio alla noia ed allenare quella parte di noi che, per paura, non si è mai lasciata andare al nuovo. Significa anche togliere sé stessi dal centro del mondo e fare in modo che si possa pensare alle nostre cose con meno avidità. Da bambini è facile farsi prendere dalla smania del possesso: “questo è mio e basta”. Crescendo si impara (o si dovrebbe imparare) a condividere e a “lasciare andare” ciò che non appartiene più a noi.

Questo romanzo di Chiara Gamberale ha una trama semplice, si legge velocemente, ma lascia a ciascun lettore la possibilità di adottare questo esperimento per sé stessi: proviamo anche noi a fare qualcosa di nuovo tutti i giorni. Così, anche solo per curiosità. Dopotutto non abbiamo nulla da perdere e probabilmente potremmo scoprire nuove strade. Potremmo rompere quegli schemi mentali che ci incatenano, impedendoci di vivere pienamente la nostra vita. Imparare qualcosa di nuovo (o per lo meno provarci anche solo per qualche minuto) significa provare a superare i propri limiti ed avere il coraggio di prendere tutto ciò che di buono può esserci in una giornata qualunque. Trovo sia bellissima questa idea di provare a fare qualcosa di nuovo, è un’opportunità per crescere. Anche leggere può diventare un modo per migliorarsi.

Leggiamo per noia, per curiosità, per scappare dalla vita che facciamo, per guardarla in faccia, per sapere, per dimenticare, per addomesticare i mostri fra la testa e il cuore, per liberarli

Nella sua semplicità, questo romanzo racchiude tanta energia, tanta voglia di provarci. Ed io sicuramente ci proverò: vorrei poter arricchire le mie giornate con qualcosa di nuovo, anche solo per dieci minuti. Tentar non nuoce, no?!

“Mescolo gli Arcani maggiori e ne pesco uno. Il Matto. Il Matto consiglia di non resistere al cambiamento e di buttarsi”

Voi cosa ne pensate? Siete pronti a buttarvi? Avete il coraggio di provare qualcosa di nuovo? Cosa vorreste fare per dieci minuti oggi?

© L’angolino di Ale – Riproduzione riservataAlessandra - L'angolino di Ale

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34 pensieri su “Recensione: Per dieci minuti di Chiara Gamberale

  1. Ciao Ale, finalmente posso leggere le tue impressioni su questo libro!!! Mi pare di capire che tutto sommato ti sia piaciuto… a me purtroppo, come ho già scritto nella recensione sul mio blog, non mi ha convinta molto. Avevo apprezzato molto la bellezza e la semplicità de L’amore quando c’era, e capisco che si tratta di una storia totalmente diversa ma questo libro è ben lontano da quello e in tutta sinceramente mi ha lasciata un po’ delusa e perplessa!!

    • Io, non avendo per il momento letto nient’altro di questa autrice, non posso fare confronti con altri suoi romanzi (di sicuro leggerò qualcos’altro di suo per farmi un’idea più precisa). La struttura del libro è molto semplice, è un diario; quindi anche molto intima e personale (quindi ciascuna esperienza può essere, in effetti, più o meno interessante). Al di là di questo devo dire che mi è piaciuta moltissimo l’idea del fare qualcosa di nuovo tutti i giorni, è una sorta di sfida contro sé stessi, ed è un modo diverso di mettersi alla prova e di imparare qualcosa tutti i giorni.

  2. È positivo quando i libri ci fanno riflettere su cose a cui non avevamo dato peso per scoprire una parte di noi stessi.
    Trovo interessante l’approccio che hai dato alla recensione, non così scontata, così personale.

  3. Ciao, sono molto curiosa di leggere questo libro. Nella biblioteca in cui lavoro è in arrivo e, appena catalogato, penso lo prenderò. Il proposito dell’autrice è “spaventosamente” semplice… spero di riuscirci.
    Marianna

  4. Se non quotidianamente, il provare qualcosa di nuovo è comunque un principio della mia vita, o almeno di non protrarre all’infinito le stesse abitudini. Il libro mi incuriosiva e la tua recensione mi piace!

  5. come filosofia, quella dei dieci minuti è davvero bella e mi è piaciuta tanto che mi ha fatto venir voglia di seguire l’esempio di Chiara. Peccato che per me il libro non dice niente di più… carino, ma troppo superficiale, non approfondisce mai fino in fondo ciò che Chiara pensa o comprende della sua condizione, ed è una situazione in cui ti ritrovi a farti molte domande… però l’approccio positivo è invidiabile e come lettura di inizio anno ci sta benissimo!

  6. Pingback: Per dieci minuti | Nuvolette Colorate

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