Recensione : Il ballo di Irène Némirovsky

Ciao a tutti, amici dell’angolino! Oggi chiacchieriamo su un brevissimo romanzo di un’autrice capace di raccontare le vicende e le invidie di ricche famiglie di inizio ‘900, con un’eleganza ed una precisione senza eguali: Irène Némirovsky. Siete tutti invitati a “Il ballo”. Buona lettura!


Titolo :  Il ballo

Autrice :  Irène Némirovsky

Traduzione di Alessandra Di Lernia

Casa editrice :  Newton Compton Editori

Pagine :  123 – Prezzo :   0.99 € cartaceo

(su Amazon : 0,84 € cartaceo)

Trama

“Il ballo” è la storia di una perfida rivincita all’interno di una ricca famiglia. Per i Kampf l’organizzazione del ricevimento è un’occupazione serissima. Tutto deve funzionare alla perfezione. Proprio per questo, il ballo, che dovrebbe segnare l’ingresso della quattordicenne Antoinette nella brillante società parigina, è un sogno più per la madre, volgare e arcigna, che per la ragazza.


La mia recensione

In questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1930, tutto ruota attorno all’organizzazione di un ballo, come si può facilmente capire anche dal titolo. A casa Kampf è tutto un fermento. Antoinette, la giovane e prediletta figlia di due genitori occupati nella scalata sociale, è stanca della disattenzione dei suoi genitori ai suoi reali bisogni. Questa famiglia, di umili origini, si è arricchita progressivamente ed è a un passo dal diventare una vera famiglia nobile. Nel frattempo Antoinette si sente sempre più sola in questa grande casa, nella quale nessuno le chiede un parere, dove nessuno la coinvolge nelle attività quotidianamente. Inizia a sentirsi stanca di questa situazione: mai uno sguardo o una parola carina, mai un abbraccio o un miraggio di affetto.

La madre, avara, spietata ed insensibile non accompagna la figlia attraverso il difficile periodo dell’adolescenza ma, al contrario, la sbeffeggia senza pietà. L’unico obiettivo è far sì che la figlia faccia il suo ingresso nella società “bene” e faccia le giuste conoscenze per garantirsi un roseo futuro. Il suo ingresso nella società parigina dovrà essere indimenticabile e, soprattutto, dovrà lasciare il segno. Con l’energia e l’astuzia dei suoi quattordici anni, Antoinette cerca di divincolarsi dalla presa insistente della mano della madre. La situazione sta diventando insostenibile ed Antoinette soffoca la sua disperazione tra salate lacrime e preghiere di liberazione.

La costruzione dei personaggi è impeccabile. La figura materna, così avara ed egoista, emerge con prepotenza tra le pagine del libro. Così come la fragile figura della giovane Antoinette, confusa ma determinata a dare una svolta a questa situazione, serba in sé la voglia di vendicarsi da una madre assente, solo attenta alle proprie personali ambizioni. Non sarà facile per Antoinette riuscire a sopravvivere tra i piani predisposti dalla madre, fredda calcolatrice, ed una società che poggia le proprie basi sull’apparenza e l’ipocrisia.

Il ballo” è un racconto breve nel quale l’autrice dipinge, con pennellate precise ed uno stile asciutto e chiaro, un sentimento di rabbia nei confronti di una società arrivista e senza scrupoli.

Al di là della storia, che risulta appunto troppo breve per far sì che ci si appassioni alle vicende dei personaggi, ho trovato molto interessante lo stile della scrittrice. In pochissime pagine, Irène Némirovsky ha condensato gran parte dei vizi e capricci di una società che, oggi come allora, pone l’accento più sul valore economico che sulla qualità dei sentimenti e dei rapporti umani.

Leggerò senz’altro qualcosa di più corposo di questa autrice, magari “Suite francese“, romanzo nel quale riprende ed argomenta molti temi importanti, tra i quali anche il rapporto tra la media ed alta borghesia dell’epoca.

Voi avete già letto qualcosa di questa autrice? Cosa ne pensate?Alessandra - L'angolino di Ale (black)

© L’angolino di Ale – Riproduzione riservata

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38 pensieri su “Recensione : Il ballo di Irène Némirovsky

  1. Quanti libri da Luna ad Ale , tutto un mondo sapienzale. Quindi ti segnalo per un premio del web SHINE AWARD. Ma vedi tu se ti piace più! Ciao

  2. Una delle mie scrittrici preferite… libri piccoli ma immensi, dentro c’è il mondo e il suo stile è impareggiabile… Irene non ha mai scritto libri molto grandi, il più corposo è appunto Suite francese che ti consiglio assolutamente e sono felice che tu abbia intenzione di leggerlo, ma in poche pagine è capace di condensare tutta l’una natura e i vizi e difetti di una società quanto mai attuale e al contempo dal gusto nostalgico di un passato che non esiste più… Il ballo è stato proprio l’inizio della mia avventura con questa scrittrice e spero il viaggio attraverso l’opera della Nemirovski sarà piacevole anche per te…

  3. Bello, questo racconto l’ho letto e recensito anch’io pochi mesi fa, devo dire che mi è piaciuto davvero, ne ho colto tutta l’amarezza e forse è stata la prima volta che un racconto mi è rimasto dentro come un romanzo, di quelli duri e diretti, come piace e me.

  4. L’ho letto e mi è piaciuto molto. Lo spazio breve esalta, secondo me, la critica tagliente ed elegante della scrittrice. Anch’io voglio leggere qualcos’altro della Némirovsky che il suo stile misurato e affilato, oltreché per la sua biografia, mi attira parecchio. Ciao! 🙂

  5. Una recensione molto interessante. Io tempo fa lessi “Il vino della solitudine” romanzo considerato tra i più autobiografici dell’autrice. Ricordo che lo trovai originale proprio per il suo stile asciutto ma “spietato” nel descrivere i rapporti freddi e drammatici con la famiglia. Un caro saluto

    • Ciao Marianna, ti ringrazio per il consiglio, mi segno il titolo del libro che hai citato (perché, come dicevo, voglio approfondire la conoscenza di questa scrittrice). Lo stile e le tematiche trattate dall’autrice lasciano trasparire un’infanzia ed una vita nel complesso tortuosa e per nulla semplice. Un saluto anche a te e a presto!

  6. Interessante, credo che sarà uno dei miei prossimi acquisti. La Newton Compton sta sfornando degli interessanti classici a prezzi irrisori, e ho già letto alcuni romanzi di autori che conoscevo poco o niente. Appena passerò in libreria, comprerò anche questo libro.

  7. Irène Némirovsky è una delle scrittrici preferite. Non ho letto tutto ma molto, tra cui il ballo, che non è sicuramente tra i migliori racconti pubblicati (David Golder è sicuramente meglio) ma dimostra la bravura della scrittrice nell’esaminare le pieghe più nascoste dei suoi personaggi.
    Suite francese è stato il primo di una lunga serie e l’ho trovato stupendo, pur con tutti i suoi limiti di romanzo incompiuto. Prima di passare ai romanzi, punterei ancora sui racconti. Ad esempio David Golder, il Dono, Due, che non saranno dei capolavori ma ti permettono di comprendere meglio i due grandi romanzi, Suite francese e Jezabel, che in definitiva sono il compendio dei racconti pubblicati in precedenza.

  8. Comunque leggere con questi prezzi è importante perché ogni tanto il libro lo devi sentire tuo e magari ritrovarlo in un momento di tua spiritualità insaputa e imprevista. Cara Alesperta ho 2 libri sotto lo scaffale che mi consigli fra Singer, Gimpel l’idiota o Amado, Mar Morto ? Ciao

    • Ciao! Per il momento non ho letto nessuno dei due titoli ma…dato che sono curiosa… sono andata a sbirciare le trame sul web e devo dire che “Gimpel l’idiota” di Singer dev’essere un altro libro molto forte, ricco di emozioni e sofferenze (un po’ come quello della Némirovsky)

  9. Buona settimana e se passi consigliami, per intanto ho acquistato (ma basta sono in bolletta!) Il nuovo libro della Tamaro (giovanile e dalle prime pagine si sente). Ciao

    • Grazie e buona settimana anche a te (anche se ormai siamo già a metà!). Sono stata via qualche giorno quindi mi sono persa un po’ di commenti…ma sto rimediando! Non ho ancora letto il nuovo libro della Tamaro ma un po’ di anni fa avevo letto il suo “Va’ dove ti porta il cuore” e trovo sia una scrittrice molto introspettiva. Se leggerai il suo nuovo libro fammi sapere com’è. Ciao!

  10. Non sono un esperto ma avendo letto 4-5 libri della Tamaro questo mi sembra emotivamente minore. Ci sono un paio di personaggi ben descritti ma non riesce a dare quel calore o quel sognare che un libro, non saggistico, mi deve dare. Grazie per i suggerimenti.

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