Vita da blogger #2 : “Se scrivi, fatti leggere” di Domitilla Ferrari

Cari amici (blogger e non), qualche giorno fa vi ho resi partecipi del mio progetto di restyling del mio angolino sul web. Ho condiviso con voi in questo post alcune linee guida per mettere nero su bianco alcuni obiettivi per valorizzare il blog. In tale occasione vi ho parlato di Domitilla Ferrari, esperta di comunicazione digitale e social media. Per portare avanti il mio progetto di ottimizzazione del blog, ho deciso di leggere il suo “Se scrivi, fatti leggere” (Sperling Tips1.99€ su Amazon). Vi lascio qui di seguito le mie considerazioni su questa lettura. Fatemi sapere cosa ne pensate. A presto e buona lettura!


Oggigiorno le notizie che circolano in rete sono talmente tante che il lettore, se desidera davvero trovare un contenuto “genuino”, deve necessariamente selezionare. Questa selezione porta, talvolta, a far sì che molti siti o blog dai contenuti interessanti vengano visitati poco, nonostante i validi spunti di lettura. Per questo motivo Domitilla Ferrari ci fornisce qualche dritta per fare in modo che ciò che scriviamo venga letto da qualcuno.

Ma in che modo possiamo attirare l’attenzione dei lettori sul nostro lavoro? Quali sono i fattori che determinano un maggiore traffico sul sito/blog?

Domitilla Ferrari punta tantissimo sull’importanza della firma. In effetti quando un blog o un articolo è “marchiato” da un nome e cognome, prende decisamente tutta un’altra forma. Nasce un legame tra lettore e firma, una sorta di confidenza intima, al quale ci si affida volentieri. La firma rappresenta quindi un sinonimo di garanzia. Chi legge deve potersi fidare di chi scrive. Saper costruire delle buone relazioni sta quindi alla base di tutto.

Un altro punto fondamentale è quello della presenza sui social network. La condivisione anonima rende poco, come afferma Domitilla Ferrari. Mentre spendersi in prima persona è faticoso ma gratificante. L’utilità di dare un “volto” alla propria voce è un modo per eliminare i gradi di separazione tra chi scrive e chi legge (della stessa autrice mi propongo di leggere anche “Due gradi e mezzo di separazione” ).

Domitilla ha lasciato anche la parola ad alcuni giornalisti e blogger i quali hanno raccontato il loro approccio con la rete. Ad esempio Luca Dini, direttore di Vanity Fair, dapprima restio all’utilizzo dei social, ha dovuto successivamente ravvedersi sull’utilità di tali canali.

Inoltre investire il nostro tempo nella ricerca, selezione e costruzione di contenuti curati fa sì che il lettore, a sua volta, investa il proprio tempo nella lettura di quei contenuti stessi.

Da un commento può nascere un nuovo progetto, dalla condivisione e discussione degli argomenti possono nascere tante lezioni di vita che, non solo arricchiscono il nostro spazio web, ma danno un valore aggiunto alla nostra persona.

Il bello di questo breve manuale è l’approccio diretto e semplice degli argomenti trattati. Questo rende questo breve manuale un punto di partenza per tutti coloro che scrivono, offrendo un’occasione di approfondimento su temi che, spesso, diamo per scontato.

Non è sufficiente, quindi, creare dei buoni contenuti ma, per renderli maggiormente fruibili dai potenziali lettori è utile (se non indispensabile) seguire questi piccoli (grandi) accorgimenti che tutti noi possiamo mettere in pratica fin da subito.

Puntare sempre lontano e darsi sempre nuovi traguardi. Stimolare noi stessi a creare contenuti utili, usando sempre la fantasia ed interagire con tutti (facendosi sempre riconoscere nella rete) condividendo i nostri punti di vista ci aiuterà a fidelizzare il lettore raccogliendo il suo interesse. Poter diventare fonte di ispirazione per chi ci legge sarà la nostra ricompensa.

Poche pagine da leggere al volo se, come me, volete imparare a scrivere e a farvi leggere!

© L’angolino di Ale – Riproduzione riservataAlessandra - L'angolino di Ale (black)

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32 pensieri su “Vita da blogger #2 : “Se scrivi, fatti leggere” di Domitilla Ferrari

  1. L’importanza della firma equivale un po’ a metterci la faccia… come tu sai, mentre ero fortemente indecisa su cosa fare, mi successo di non poter prendere una decisione e di doverlo fare per forza… E forse è meglio così! Leggerò questo manuale di Domitilla Ferrari,perché lo trovo molto interessante 🙂
    Un bacio buon fine settimana

  2. Il testo è di certo interessante e offre spunti di riflessione ma ritengo che sia più utile a chi si vuole dare visibilità a 360° e lo meno per chi ha obiettivi più modesti. E’ vero che non ci si deve accontentare ma è altrettanto vero che non è il numero di follower o ‘mi piace’ che determina il successo. Ammesso che uno cerchi non la gratificazione personale ma qualcosa di più concreto. Quello che distingue un blog è la qualità degli articoli. Se questa è buona, è buono anche il seguito di lettori.

    • In realtà nel testo viene sottolineato il fatto che, spesso, molti blog/siti dai contenuti meritevoli sono comunque poco seguiti (a volte per la scarsità di condivisione, altre per l’impostazione grafica del sito, ecc.). Come dicevo nel mio precedente post sull’argomento, è chiaro che la corsa ai follower o ai like non deve mai prevalere sul piacere di scrivere: quello rimane alla base di tutto.

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