Recensione: L’intestino felice di Giulia Enders

Buon inizio settimana! Qualche tempo fa vi avevo accennato (in questo post) il mio desiderio di leggere il saggio di Giulia EndersL’intestino felice“. Devo dire che la mia curiosità non mi ha tradita ed ho fatto bene a leggere questo libro, davvero molto simpatico ed interessante. Fatemi sapere cosa ne pensate. Buona lettura a tutti!

Titolo :  L’intestino felice
Autrice :  Giulia Enders
Pagine :   256
Prezzo di copertina :  16.50€ cartaceo
(disponibile anche in eBook)
Casa editrice :  Sonzogno
Genere : Saggio – Benessere
(acquistabile anche su Amazon)

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Recensione : La dieta del digiuno di Umberto Veronesi

Buongiorno a tutti! Oggi torniamo sull’argomento “alimentazione” parlando del libro “La dieta del digiuno” di Umberto Veronesi. Sono curiosa di sapere cosa ne pensate. A presto e buona lettura!

Titolo:  La dieta del digiuno
Autore:  Umberto Veronesi
Casa editrice :  Mondadori
Pagine:   137
Prezzo : 15.00 €
(su Amazon: 13.52€ cartaceo/6.99€ eBook)

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L’oncologo Umberto Veronesi suggerisce delle abitudini alimentari in grado di aiutare l’organismo a costruire naturalmente le proprie difese immunitarie e a prevenire l’insorgenza di malattie quali il cancro. Umberto Veronesi, oncologo di fama internazionale e direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia, con le sue ricerche ha salvato numerose vite. La sua attività a tutela della salute dell’uomo si divide tra la sala operatoria e la prevenzione. Egli ritiene infatti che la battaglia più importante per sconfiggere i tumori venga combattuta prima dell’insorgere della malattia. Per vincere contro una delle più temibili piaghe dei nostri tempi è necessario adottare un corretto stile di vita. Secondo Umberto Veronesi, vegetariano convinto per motivi etici, ma le cui affermazioni si basano su fondamenti scientifici, una corretta alimentazione valida a prevenire il cancro dovrebbe basarsi su una quantità di carne quasi nulla, in favore di frutta e verdura.

La mia recensione

Leggendo il titolo del libro è facile intuire il percorso che desidera farci affrontare l’autore. Umberto Veronesi, noto oncologo, non si perde in mezzi termini ma va dritto al punto: “Mangiare troppo fa male“. Su questo non c’è alcun dubbio. Lo dimostrano le tantissime malattie legate all’eccesso di cibo e all’abuso di condimenti e di alimenti poco salutari. Ridurre il consumo di cibi “spazzatura” (detti anche “junk food”) può aiutare il nostro organismo a non immagazzinare tossine dannose dalle quali possono scaturire malattie, spesso anche gravi. Veronesi non solo ci consiglia di evitare questi alimenti ma rovescia la prospettiva e ci raccomanda di seguire un percorso nutritivo fatto di poco o nulla. Lui stesso afferma di seguire da anni un regime molto restrittivo che prevede, talvolta, anche il digiuno completo. Il digiuno può infatti aiutare l’organismo ad eliminare le scorie accumulatesi nel tempo e a disintossicarlo.

Se la prima regola è mangiare poco e digiunare un giorno alla settimana, la seconda è saper scegliere gli alimenti correttamente

Per combattere le malattie è necessario aiutarci ed aiutare il nostro corpo attraverso uno stile di vita sano (lontano dai vizi del fumo e dagli eccessi in generale) con una costante attività fisica e naturalmente una dieta adatta. Veronesi tratta dapprima l’importanza di un approccio legato al vegetarianismo attraverso alcuni cenni storici. Secondo l’autore per stare bene è fondamentale eliminare del tutto la carne (o per lo meno limitarne il consumo). L’autore chiarisce la sua personale scelta legata a questo punto, non solo strettamente connessa ad un aspetto benefico sulla salute ma anche connessa a motivazioni di ordine etico-filosofico, ovvero legate all’evoluzione della specie umana.

Gli effetti del cibo sul nostro organismo possono essere assolutamente benefici così come devastanti. Per questo motivo Veronesi sottolinea l’importanza della scelta degli alimenti che mettiamo giornalmente sulla nostra tavola.

Umberto Veronesi

Umberto Veronesi

La strada intrapresa da Veronesi è ardua e richiede tanta determinazione. Il digiuno è certamente un gesto estremo, che va praticato con cautela e moderazione e preferibilmente sotto consiglio medico. Nonostante questo è sempre possibile estrapolare dal saggio di Veronesi molti spunti validi per fare in modo che l’alimentazione costituisca un beneficio per la nostra “macchina” e non un freno che possa farla “ingolfare”.

L’importanza della prevenzione legata all’alimentazione rappresenta una scelta che ciascuno di noi può decidere di osservare (e detto da un oncologo fa sicuramente un certo effetto). L’autore esprime tale esigenza attraverso l’espressione giapponese ishokudoghen, ovvero «il cibo è medicina», filosofia legata alla famosa dieta Okinawa (basata sull’osservazione delle abitudini alimentari degli ultracentenari della popolazione proprio di quella zona del Giappone).

Successivamente l’autore fa una carrellata sulle proprietà ed i benefici di alcuni alimenti e delle interazioni che esistono tra il cibo ed il nostro corpo. La qualità e la varietà degli alimenti rappresenta un bonus per la nostra salute. Soia, frutta secca, legumi, cereali, verdure, ortaggi, tè verde. Alcuni di questi alimenti sono considerati utili alla prevenzione delle malattie cardiovascolari ed alcuni sono considerati addirittura degli antitumorali.

Questo progetto di prevenzione e restrizione calorica prevede, verso la fine della lettura, alcune facili e veloci ricette (rigorosamente vegetariane) da provare a casa.

L’intento di questo approfondimento è quello di farci capire che è necessario curare il nostro rapporto (spesso malato) con il cibo (evitando così anche gli sprechi) attraverso uno studio su noi stessi e sulle nostre reali esigenze e soprattutto attraverso una nuova cultura alimentare.

Investire in alimenti sani significa investire sul proprio benessere

Personalmente sono rimasta un po’ delusa dalla mancanza di dati scientifici (scelta probabilmente voluta proprio per evitare la creazione di un manuale troppo ostico) ma soprattutto dalla scarsità di nuovi elementi. Le tematiche trattate, certamente importanti ed utili, sono ormai già note a tutti noi. Oggigiorno è sufficiente accendere la tv per imparare la filastrocca del “mangiare le verdure fa bene” oppure basta aprire un magazine femminile (ma non solo) per trovare ricette e consigli di vario genere per mangiare bene e restare in forma. Per quanto io stimi Veronesi, come medico e scienziato, non ho trovato all’interno di questo libro quel qualcosa in più che speravo di trovare. Ma forse, dopotutto, la via da seguire per stare bene è proprio, come ribadito da Veronesi, quella che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e che spesso, stupidamente, non seguiamo per pigrizia o per voler seguire sempre e comunque il “nuovo” o chissà quale nuova bizzarra teoria. Noi italiani siamo fortunati e non lo sappiamo: la dieta mediterranea è patrimonio culturale immateriale dell’umanità (come dichiarato dall’UNESCO nel 2010). Dovremmo far tesoro di questo e ripartire da qui per riflettere e rivedere le nostre abitudini e preferenze alimentari.

La regola del “mangiare meno e mangiare meglio” è universalmente valida ed è certamente questa la formula per iniziare a stare bene e lavorare sulla diffusione di una maggior consapevolezza su ciò che mangiamo, come ha fatto Veronesi con questo saggio, è indubbiamente utile a tutti noi.

© L’angolino di Ale – Riproduzione riservataAlessandra - L'angolino di Ale (black)

Vegetarian meal, please!

Ciao a tutti! È passata da poco la Pasqua e la tavola è tornata ad imbandirsi di piatti ricchi e leccornie varie. Non sono mai stata una che ama stare tanto seduta a tavola a mangiare (men che meno per le feste comandate) e non sono mai stata particolarmente amante dei classici menù pasquali: capretti, agnelli al forno ed animali vari conditi con salse di ogni tipo. In generale posso dire di non essere mai stata amante della carne, mi sono sempre limitata a mangiare una misera bistecchina una volta ogni tanto e stop. Diciamo che non l’ho mai mandata giù volentieri. Negli ultimi anni ho quasi del tutto eliminato la carne, trovandomi però con alcune carenze nutrizionali. Ho così deciso di iniziare a studiare meglio l’argomento e, volendo imparare qualcosa in più, ho scoperto che esistono decine di manuali e libri sul vegetarianismo o per chi vuole mangiare in modo differente, senza rinunciare al gusto ed al giusto apporto nutrizionale.

I vegetariani dovrebbero possedere il concetto morale che l’uomo non è nato come animale carnivoro, ma è nato per vivere dei frutti e le erbe che la terra produce
– Mohandas Gandhi, Discorso per la London Vegetarian Society (1931) –

Non mangio quasi più la carne e mangio pochissimo pesce: non posso considerarmi una vera vegetariana, direi piuttosto una “semi-veg“.

Leggendo e studiando l’argomento ho scoperto che, chi decide di eliminare del tutto la carne dalla propria tavola, fa del bene, non solo a sé stesso, ma anche all’intero pianeta. Si calcola infatti che un vero vegetariano riduca in un anno fino a 3 volte le emissioni di CO2 emessi nell’atmosfera.

Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? di Jonathan Safran Foer (Guanda Editore)

Esistono un sacco di progetti interessanti. Uno di questi è il progetto della Fondazione Umberto Veronesi “Blue for food” (potete approfondire qui) il quale promuove un’alimentazione sana, cercando di identificare gli alimenti giusti per la prevenzione di malattie e disturbi legati all’alimentazione.

A mio avviso questi progetti sono utilissimi per imparare a riconoscere ciò che ci può far stare bene e per auto-educarci al rispetto di noi stessi e dell’ambiente nel quale viviamo.

Durante le mie ricerche ho trovato tantissime letture interessanti (che ho subito inserito nella mia wishlist), ad esempio : “Eat different” di Lorenza Dadduzio e Flavia Giordano (Gribaudo Editore) oppure una lettura incentrata sui colori degli alimenti ed i loro effetti benefici “Il cucchiaio arcobaleno” di Y.S. Prete e V. Costanzia (Sonda Editore).

Molti pensano che la cucina vegetariana o vegana sia solo una moda passeggera o una trovata pubblicitaria, in realtà non è così. Basti pensare a tutti i medici e scienziati che fino ad oggi hanno sempre promosso questo tipo di alimentazione. Una famosa sostenitrice di questa tendenza era (la grandissima) Margherita Hack la quale ha spiegato le ragioni della sua scelta nel libro “Perché sono vegetariana“.  Io penso che, se studiosi di questo calibro hanno intrapreso questa via, dovremmo cercare anche noi di prendere esempio e comprendere se possiamo provare a muoverci (e a pensare) in modo differente rispetto a ciò che la società decide per noi.

Ho trovato nel blog di Valentina, un bellissimo vademecum (stilato sempre dalla Fondazione Veronesi) degli alimenti che dovremmo privilegiare per stare meglio. Ad una prima occhiata non mi pare che manchi nulla rispetto alla dieta di un onnivoro : legumi, ortaggi, verdure, frutta, cereali, … insomma nulla da temere per chi, come me, ha deciso di dare una svolta alla propria alimentazione. Possiamo solo guadagnarci in salute!

La salute vien mangiando

Per documentarmi ulteriormente ho fatto anche qualche ricerchina sul web ed ho scoperto un sacco di blog interessantissimi che propongono delle sfiziosissime ricette “alternative”. Ho trovato, ad esempio, sul blog di Michela “Una noce di burro e un libro”, una ricetta buonissima (e ricca di ferro) di polpette di lenticchie.

Ho scoperto, tra l’altro, di non essere l’unica ad avere questo “rifiuto” nei confronti di alimenti di origine animale. Anche Ilaria ne parla sul suo blog. La modalità “mangia piante” è ufficialmente “ON” anche per me!

A breve vi parlerò di una delle letture “a tema” fatte nell’ultimo periodo, si tratta di un libro di Umberto Veronesi (un saggio molto interessante sull’importanza di un equilibrio alimentare che rispetti la nostra salute e quella dell’ambiente intorno a noi).

E, più avanti vi dirò la mia su un altro libro, sempre relativo a questo argomento, che vorrei leggere al più presto: “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?” di Jonathan Safran Foer (edito da Guanda). Vi farò sapere!

Intanto vado a farmi una bella tazza di tè verde, buono ed anche antiossidante (…sapete, non vorrei ossidarmi prima del tempo!)

Per oggi vi saluto ed aspetto i vostri commenti. Cosa ne pensate di questo argomento? Avete qualche ricetta o lettura interessante da consigliarmi su questo tema? Sono pronta a segnare tutti i vostri suggerimenti!