L’angolino degli emergenti #8

Ciao a tutti! Eccoci con un nuovo appuntamento dedicato agli scrittori emergenti. Oggi vorrei presentarvi Stefano Besi. Questo autore emergente ha scritto due racconti, scaricabili in ebook, ed una storia noir.

Scopriamoli insieme:

L’orfanotrofio” parla di un test di valutazione che viene effettuato ogni dieci giorni e determina il destino degli studenti dell’orfanotrofio. Un rito burocratico che segna duramente anche Ian Cameron, incaricato contro il suo volere di portare a termine la procedura. Dentro i confini della Città, in un edificio a metà tra scuola e carcere, nessuno può sottrarsi alla legge, nemmeno il direttore e suo figlio Carlos.  Si tratta di un racconto breve, acquistabile su Amazon a 0.99€


Stefano ha scritto un altro racconto intitolato “Le mura“:

Qui nessuno può uscire dalla Città. La cinta muraria che la circonda viene ricostruita all’interno del perimetro e gli operai sono costretti ad abbattere i palazzi per fare spazio. Jin, Divoj e Guillermo diventeranno amici nel cantiere e lavoreranno alla costruzione di questa spirale di pietra che stritola la Città insieme al loro destino.  Anche questo racconto è acquistabile su Amazon a 0.99 €

Oltre a questi due racconti brevi, Stefano Besi ha scritto anche “Fiaba sporca“:

“Sono strane bestie gli uomini: desiderano solo qualcosa di diverso, un pensiero distante da quelli già pensati. Un pensiero disertore, libero, senza padroni né leggi. Vorrebbero fuggire dal ritmo che li imprigiona da bambini, ma è difficile inventare il nuovo, l’idea o il gesto senza imitazioni, se sai soltanto ripetere te stesso con la paura – incomprensibile – di perdere il copione.”

Il primo passo di una storia è sempre la follia: una danza interpretata con la stessa forza sia dall’odio che dalla passione. In questa storia a metà tra noir e fiaba tutti vivranno al confine che separa la dipendenza dall’amore, ognuno con la speranza di trovarsi dal lato giusto.

Questo libro lo trovate sia in eBook sia in formato cartaceo

(su Amazon rispettivamente a 2.99€ e 8.41€)

L’autore

Stefano Besi è un giovane scrittore esordiente italiano.

Nella sua pagina si descrive attraverso 3 elementi: gli oggetti, ed il suo particolare rapporto con essi; il buio e gli esseri umani.

Trovate qui il suo sito, attraverso il quale è facile comprendere l’originalità di idee di questo autore.

Potete seguirlo anche sulla sua pagina Twitter.

Che ne dite? Io trovo che le idee non manchino e che ci siano un bel po’ di argomenti importanti sui quali riflettere. Personalmente mi attira la trama di “Fiaba sporca” per l’analisi di alcuni aspetti tipici dell’essere umano, a partire dalla paura.

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Recensione: La stanza del dipinto maledetto di Corrado Spelli

Ciao a tutti! Oggi partiamo insieme alla volta di Perugia, città bellissima e teatro di antiche dispute, scenario perfetto per questo thriller avvincente; libro d’esordio di uno scrittore italiano, Corrado Spelli.

Siete pronti ad entrare nella storia?


Titolo :  La stanza del dipinto maledetto

Autore :   Corrado Spelli

Casa editrice :  Newton Compton

Pagine :  351

Prezzo :  7.90 €

(su Amazon:  6.72 €)

La trama

Perugia, 1540. Quattordici cavalieri, giovani e valorosi, devono difendere la città dall’invasione delle truppe di Papa Paolo III. Ma uno di loro tradisce e trascina i suoi tredici compagni in un patto oscuro, suggellato da un rito satanico e destinato a sciogliersi soltanto 476 anni dopo. Mancano pochi anni a quel fatidico 2016 quando Elizabeth si trasferisce a Perugia. È la figlia del professor Mclnley, uno storico dell’arte venuto da Londra per studiare un misterioso affresco rinvenuto nella Rocca Paolina. La ragazza comincia a frequentare l’università, cerca di fare amicizie, di sentirsi meno straniera. Tra i tanti nuovi compagni di corso incontra Lars, un ragazzo svedese affascinante ed enigmatico. Tra loro nasce subito una storia d’amore. Il professor Mclnley, nel frattempo, studia l’affresco, giorno e notte, senza tregua, tanto da sembrarne ossessionato. Chi sono gli uomini raffigurati nel dipinto? E cosa, di quel passato lontano, condiziona il presente e la vita della famiglia inglese? Intanto una serie di omicidi terrificanti sconvolge la città…


La mia recensione

Quando si inizia la lettura di un thriller ci si prepara ad ore da cardiopalma, ci si immerge nella lettura e, sin dalla prima pagina, ci si guarda furtivamente alle spalle, con il timore che qualcuno ci possa freddare da un momento all’altro. L’approccio con “La stanza del dipinto maledetto” è un po’ differente. La narrazione si sviluppa su due filoni. Il primo ambientato nell’anno 1540 racconta del patto siglato tra il diavolo e quattordici giovani cavalieri medievali. Il secondo, ambientato ai giorni nostri, racconta della vita di Elizabeth Mclnley, una giovane inglese, studentessa universitaria, la quale si trasferisce con la sua famiglia a Perugia per far sì che il padre, studioso di storia dell’arte, possa svolgere l’arduo compito di decifrare un dipinto misterioso rinvenuto proprio in quella città.

Le due descrizioni sono ben equilibrate e tradimenti, accordi maledetti, luoghi bui ed angusti rendono il tutto decisamente affascinante.

Trattandosi del primo romanzo dell’autore, si percepisce una tecnica narrativa ancora non pienamente matura. La storia tarda a “partire” e non riesce a coinvolge il lettore immediatamente. Dapprima si ha la sensazione di trovarsi quasi in un young adult romance, per l’attenta descrizione dei sentimenti della giovane e della sua intesa sentimentale con il tenebroso Lars. Successivamente elementi di suspense e mistero iniziano a creare giochi di luci ed ombre intriganti. Ben presto infatti, immergendosi nei vari capitoli, ci si appassiona al racconto; l’intrigo si fa sempre più fitto e sale sempre di più la voglia di arrivare al termine delle pagine per scoprirne il finale.

Nonostante talvolta la narrazione (principalmente nella prima parte) si perda un po’ tra i vicoli di Perugia, in seguito non mancano colpi di scena e svolte improvvise che mantengono vivo l’interesse del lettore fino alla fine.

Una serie di inspiegabili omicidi scuote gli animi di questa città antica e si cerca in ogni modo di cercare un collegamento tra questi terribili avvenimenti, probabilmente legati in qualche modo al rinvenimento dell’affresco misterioso.

La scelta di Perugia come città è davvero ottima, in quanto città ricca di storia e di vicoli stretti, piazzette, continue salite e discese, rendono questo luogo ricchissimo di fascino. Ottima anche la capacità di far rivivere la storia attraverso personaggi attraenti e determinati.

In definitiva ho trovato questo romanzo avvincente e dalle atmosfere seducenti. Se ci fosse un seguito alla storia non me la lascerei sicuramente scappare.

Gli elementi per un’ottima carriera di scrittore ci sono tutti e fanno ben sperare per il futuro di questo giovane autore esordiente italiano. In bocca al lupo Corrado!


Corrado Spelli è un giornalista e scrittore bolognese che da L'autore4 - L'angolino di Aleanni lavora in un’agenzia di comunicazione.

La stanza del dipinto maledetto” è il suo primo romanzo. Trovate qui il sito ufficiale dell’autore


© L’angolino di Ale – Riproduzione riservataAlessandra - L'angolino di Ale (black)

Recensione: Come nasce un cavaliere di Diego Romeo

Titolo :  Racconti delle Lande Percorse

Libro 1 – Come nasce un cavaliere

Autore :  Diego Romeo

Casa editrice :  Caosfera Distribuzione cinquantuno.it

Pagine :  230 – Prezzo :   19.00 €

( acquistabile anche su Amazon ed inMondadori)

 

 

La trama4 - L'angolino di Ale

Hurik Van Gotten è stato proclamato generale, ed ora sta vagando per l’accampamento, controllando lo schieramento. É il giorno che precede una battaglia che si rivelerà epica tra l’esercito Imperiale, campione della fede, e le oscure forze dell’Antagonista. Un romanzo dai tratti ucronici ambientato in un sorprendente medioevo tecnologico.

La mia recensione4 - L'angolino di Ale

Sin dalle prime pagine si può subito comprendere che non siamo davanti al solito fantasy, al contrario ci troviamo di fronte ad un romanzo tutt’altro che semplice o scontato. L’autore, Diego Romeo, ci guida in un mondo diverso dove simbologia, formule e valori predominano su tutto il resto. Si narra del giovane Hurik Van Gotten il quale, essendo stato nominato generale, sta acquisendo giorno per giorno maggior consapevolezza sulla propria missione. Lungo il tragitto il nostro protagonista dovrà superare moltissime prove e combattere molti nemici. Non sarà semplice: Hurik dovrà superare i propri limiti e le proprie paure; dovrà battersi con forza e determinazione per diventare un vero cavaliere ed un uomo migliore. L’obiettivo è quello di vendicare l’uccisione del padre per mano del cavaliere nero, il nemico da combattere a duello. Ma la vendetta, come insegnerà il saggio Maestro, non dovrà essere affrettata e scoordinata. Al contrario dovrà essere ben studiata e necessiterà di un lungo e calmo studio ed un massacrante addestramento. Lo scontro dovrà essere leale e dovrà basarsi sull’onore ed il rispetto. Riuscirà Hurik ad interiorizzare e mettere in pratica gli insegnamenti del Maestro? Chi sarà il vincitore al termine della Grande Battaglia?

Diego Romeo ha creato un romanzo, il primo di una trilogia, dalla trama e contenuti ottimi. Il testo è ricchissimo di utili insegnamenti e di consigli che risalgono a riti antichissimi e mondi lontani : dottrine antichissime ma moderne al tempo stesso. Disciplina, onore, umiltà queste le parole chiave di colui che desidera percorrere il cammino verso una missione precisa. In qualunque luogo ed in qualunque tempo è sempre necessario possedere la giusta lucidità ed affinare le proprie abilità, se si vuole vincere.

Il primo approccio al libro può sembrare un po’ ostico a causa del linguaggio utilizzato: arcaico, sontuoso, elegantissimo ma tutt’altro che immediato. Per questo motivo la lettura può sembrare inizialmente rallentata ma, nel momento in cui si entra nella storia, tutti i nodi si sciolgono e rimane la sensazione di essere protagonisti di una storia di una ricercatezza incredibile.

Come nasce un cavaliere - Diego Romeo

Inizialmente non capivo la scelta dell’utilizzo di due caratteri differenti che si alternano durante la lettura. Il racconto della battaglia è, infatti, intercalato da alcune “pillole di saggezza” scritte in un carattere differente rispetto al resto del testo. Dopo poche pagine ho invece iniziato ad apprezzare questa formula narrativa, attraverso la quale si entra in una sorta di guida e di preghiere che il giovane aspirante cavaliere seguirà per trovare nella propria mente la forza necessaria per affrontare la battaglia. Sulle sue spalle infatti ricade l’enorme responsabilità di comandare un vero esercito, infondendo negli altri uomini la giusta energia, senza mai sottovalutare l’avversario.

Come nasce un cavaliere” è un libro riservato a pochi, a colori i quali riescono a trovare l’umiltà e la pazienza di avventurarsi in mondi davvero nuovi, lasciandosi trasportare da personaggi insoliti, in ambientazioni di fantasia. Qui non ci troviamo semplicemente in luoghi infestati da goblin ed orchi, bensì in un mondo in cui, solo un uomo virtuoso e che non si lascia intimorire da un mezzo elfo qualunque, può riuscire a combattere le forze oscure.

Si tratta di un libro carico di significati, di una sofferta conquista dei valori perduti: primo fra tutti quello della libertà.

L'autore4 - L'angolino di Ale

Diego Romeo è nato a Napoli nel 1976, ma vive e lavora a Roma . Laureato in Lettere e Filosofia con indirizzo storico-religioso, ha coltivato sin dall’adolescenza la passione per il genere fantasy.

Trovate qui il blog dell’autore e qui la sua pagina Facebook.

 

“Ognuno di noi ha attribuito uno spartito già predisposto, su cui aggiunge o toglie dei passaggi cromatici unici. L’armonia non deve essere mai turbata. Se la perfetta polifonia diventa una cantata superba, gioiosa, squillante e monumentale, vuol semplicemente dire che ciascuno, seguendo anche inconsciamente la propria indole, ha espresso al massimo grado la sua potenzialità” 

(da Racconti delle Lande Percorse 1 – Come nasce un cavaliere- D. Romeo)

LE ANTEPRIME DELL’ANGOLINO #4

Bentrovati cari lettori! Oggi vi presento in anteprima un libro in uscita ad ottobre 2013. Si tratta di un libro rosa/storico scritto da due giovani scrittrici italiane, Mary & Frances Shepard. Che ne dite?



Titolo:  I colori della nebbia

Autrici :   Mary & Frances Shepard

Editore: Harlequin Mondadori

Pagine:  320

Formato: brossura

Prezzo: 6 €

Uscita :  ottobre 2013

Trama

Anno 1815

Mantova, stretta nella morsa del nebbioso autunno, non è più un luogo sicuro per Matilde Vicolini. Dopo essere stata testimone di un orribile delitto, la giovane cerca di farsi forza e tornare a vivere, ma la strada per riconquistare la serenità è ancora lunga. La buona società è in fermento per la visita dell’Imperatore d’Austria, e quando la giovane incontra William Roschmann, a un ballo, ogni sua certezza vacilla. William è un ufficiale austriaco, ferito nel corpo e nell’anima durante la battaglia di Austerlitz. Fra loro è subito passione, ma una serie di attentati minaccia la vita di Matilde e ogni promessa di felicità sembra svanire. Fra complotti, delitti e il nascente fervore indipendentista che attraversa la città, riuscirà il coraggio di un uomo a mantenere la pace nel Lombardo-Veneto? E l’amore di Matilde sopravvivrà alle tenebre?

Le autrici

Mariachiara Cabrini

Le autrici de “I colori della nebbia” sono Mary e Frances Shepard

Francesca Cani

(alias Mariachiara Cabrini e Francesca Cani)
Le due ragazze sono amiche e accanite lettrici e si sono conosciute alla facoltà di Storia dell’arte dell’Università di Verona e da allora hanno condiviso la passione per il genere romance e per la scrittura. Vivono e lavorano entrambe a Mantova. “I colori della nebbia” è il loro romanzo d’esordio. Maggiori informazioni su ambientazioni e personaggi del romanzo sul sito delle autrici o sulla pagina Facebook.

Recensione: La promessa del leone di Chiara Cilli

Buongiorno a tutti! Oggi è il turno di un bel libro avventuroso che saprà trasportarvi nel cuore dell’Africa. Pronti a partire?!

Titolo : La promessa del leone

Autrice :  Chiara Cilli

Casa editrice :   Lulu

Pagine :   285

Prezzo :  su Amazon: 12.36€ brossura e 4.99 € eBook

La trama

Jamila, Daren e Kenan sono leoni mutaforma di dodici anni che vivono con le loro famiglie nel cratere del Ngorongoro, in Tanzania. Sono grandissimi amici, sempre pronti a vivere mille avventure, ma mentre il simpatico Daren è follemente innamorato di Jamila, lei non ha occhi che per il tenebroso Kenan. Quando un convoglio di bracconieri giunge dall’America, però, tutto cambia. Sono passati nove anni da quella terribile notte. Daren, divenuto un giovane forte e minaccioso, è più che determinato a mantenere la promessa fatta a Jamila. Quello che non sa è che ora lei nutre un sentimento così profondo per lui da trascinarli entrambi in un vortice d’intense emozioni, al quale non possono sfuggire. Ma quando Kenan torna in Tanzania, amore e passione si mescolano a sangue, dolore e ambizione.

La mia recensione

Aprendo questo romanzo si viene magicamente trasportati in un mondo assolutamente fantastico fatto di personaggi impavidi e di scenari incantevoli. Ma andiamo con ordine. I protagonisti del racconto, Jamila, Daren e Kenan sono tre cuccioli di leone che amano scorrazzare tra le vallate africane, tra piccole liti, gelosie e giovani risate. Loro però non sono leoni qualunque ma sono dei mutaforma, possiedono infatti il dono di cambiare forma da leoni ad essere umani e viceversa. Questo segreto però non gli renderà la vita facile e ben presto dovranno fare i conti con quello che rappresenta il più acerrimo nemico per gli animali della savana; colui che distrugge tutto ciò che tocca, colui che desidera bramosamente impossessarsi di tutto ciò che vede: l’uomo. Alcuni bracconieri infatti arriveranno a disturbare la quiete del Ngorongoro e le tribù masai che vi abitano. Fingendosi dei zoologi, questi uomini senza scrupoli cercheranno di portare a termine la loro missione illegale, creando scompiglio e situazioni di estremo pericolo nelle famiglie dei tre giovani leoni. Le strade dei tre mutaforma si separeranno. Nonostante il tempo scorra inesorabilmente veloce, i sentimenti saranno talmente forti da sconfiggere le distanze ed è proprio in questo momento che il gioco si farà duro. Lo scontro tra “rivali” sarà inevitabile, i due fuochi si incontreranno e sarà necessario lottare fino alla fine per ottenere la ricompensa più grande. l’amore. Non basteranno i poteri mutanti per vincere, ma saranno necessari coraggio, lealtà e responsabilità.

Chiara Cilli, giovane scrittrice la quale ha già pubblicato vari romanzi, ha saputo creare una trama davvero avvincente. Sin dalle prime pagine si respira aria di avventura; si entra nel cuore dell’Africa attraverso le bellissime descrizioni dei paesaggi della Tanzania e si ha la percezione di essere lì con i protagonisti in mezzo alla meravigliosa fauna locale. Oltre ad uno straordinario senso di libertà e paesaggi sconfinati, affiorano anche valori fondamentali quali l’amicizia, il senso di appartenenza al branco e la consapevolezza di poter contare sempre sulla famiglia e gli affetti.

La lettura di questo romanzo, appartenente al genere urban fantasy, è spensierata e caratterizzata da un linguaggio giovane, fresco. Ciò che si apprezza maggiormente è la capacità di catturare il lettore e di farlo entrare immediatamente in luoghi splendidi, laddove elefanti, antilopi e leoni fanno da padroni e si viene travolti dalla bellezza della natura e da personaggi unici ed affascinanti. Il tutto è condito con una determinazione che risulta forte come un ruggito e graffiante e grintosa come un leone.

Trovate qui la pagina Facebook dedicata al romanzo.

© L’angolino di Ale – Riproduzione riservataAlessandra - L'angolino di Ale

Recensione: Un soldato semplice di Gabriele Babini

Ciao lettori! Oggi vi presento la recensione di un libro che vi avevo presentato qualche tempo fa in questo articolo.

Si tratta del romanzo di Gabriele Babini  “Un soldato semplice“.

Titolo :  Un soldato semplice

Autore : Gabriele Babini

Casa Editrice :  Caldera Edizioni

Prezzo :  15.00€

Pagine :  174

La trama

Una cartolina di precetto. La quotidianità travolta da un conflitto di cui non sapeva nulla. La paura di morire e la voglia di tornare a casa. La storia di un uomo semplice nel mezzo del più grande evento bellico del ventesimo secolo.

Una guerra ed i suoi protagonisti possono essere raccontati in molti modi. Un modo possibile è quello di prendere una storia, vera, semplice, e di narrarla nella sua completezza. Seguendo, come in questo caso, le vicissitudini del protagonista in prima persona, attraverso i suoi occhi, le sue gesta, le sue emozioni. Ci sono eventi che cambiano la storia del mondo, e all’interno di questi eventi è possibile ritrovare storie eccezionali e straordinarie storie di normalità.


La mia recensione

Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo atteso una chiamata e sappiamo bene quale sia la sensazione . Ma cosa accade quando succede il contrario? Il protagonista di questo romanzo sperava che la chiamata non arrivasse mai. Questa chiamata infatti significa abbandonare la certezza per l’incertezza; un tuffo nell’ignoto. Partire per la guerra è come guardare dentro un pozzo e sapere che inevitabilmente dovrai sporgerti ancora un po’ e lanciarti nel vuoto, senza sapere cosa troverai sul fondo buio.

Il romanzo è raccontato in prima persona. Il protagonista, del quale non conosciamo il nome, lascia la sua terra duramente lavorata con amore e sudore, per partire alla volta di non si sa quale fronte di guerra. Le sue parole, dapprima ricche di curiosità, si trasformeranno ben presto in smarrimento. Non essendo mai uscito dal suo paesino trova interessante anche prendere un treno e veder scorrere il mondo dal finestrino. Il desiderio di conoscere è forte, così come la paura di non tornare più a casa, che emerge durante il percorso. La sensazione di distacco e di smarrimento è comune in chi sa che non vi è possibilità di fuga.

« […] far allontanare quella sensazione di generale impreparazione alla guerra […] »

Prendere confidenza con bombe e trincee non è affatto facile ed il nostro soldato semplice si affida alle preghiere per stemperare quel rigore tipico del mondo militare e quell’inquietudine di fondo che condiziona tutte le sue interminabili giornate. Tra ordini e contrordini cerca di prendere confidenza con l’ambiente, condividendo questa drammatica esperienza con i suoi compagni di sventura. Nel cuore c’è sempre la sua terra, l’amata Romagna, la quale gli da la forza per andare avanti tra scariche di mitra e bombardamenti incessanti. In fondo non è altro che un giovane contadino di diciannove anni, inesperto, senza una destinazione fissa, senza una meta chiara per il suo futuro.

Ho trovato molto toccante la dedica che l’autore fa al nonno, la quale può essere letta come una dedica a tutti i nonni e a tutti coloro che hanno dovuto lasciare tutto per partire. Per loro la parola “guerra” è stata realtà e non solo un termine letto su un libro di storia. Questo romanzo rappresenta anche un “grazie” a tutti loro, a tutti i “soldati semplici” i quali, pur avendo paura, non si sono risparmiati ed hanno combattuto anche per noi. Tutti loro erano “soldati semplici”, non eroi, ma uomini comuni; e tutti noi dovremmo essere loro riconoscenti perché con il sudore, la fatica ed a volte con la loro vita ci hanno donato, forse inconsapevolmente, qualcosa di grande : la libertà.

Ho interpretato questo romanzo anche come un messaggio a tutti i giovani di oggi, a tutti i “soldati semplici” del XXI secolo: se ce l’hanno fatta i nostri nonni senza soldi, senza cibo, senza nulla, solo con la voglia di vivere, possiamo farcela anche noi, giovani più o meno fortunati che dovrebbero imparare a lamentarsi di meno e ad affrontare il nostro “campo di battaglia” con maggior consapevolezza e coraggio, apprezzando di più ciò che il futuro ci riserva.

Nonostante la tematica trattata non sia tra le più semplici, lo stile di Gabriele Babini è gradevole e con lucidità ci accompagna alla riscoperta di nuovi ed antichi valori, primo fra tutti la semplicità.


L'autore

Gabriele Babini ha 34 anni, vive e lavora presso il Parlamento Europeo a Bruxelles. Ha una passione sfrenata per la pallacanestro e per la musica in particolare quella degli anni ’80. “Un soldato semplice” è il suo primo romanzo. Potete trovare qui la pagina Facebook del romanzo.


Alessandra - L'angolino di Ale (black)© L’angolino di Ale – Riproduzione riservata