Intervista all’editore: Stefano Giovinazzo – Edizioni della Sera

Buon lunedì a tutti! Oggi cercheremo di conoscere meglio le dinamiche che stanno dietro ad una casa editrice: il lavoro, le difficoltà, le soddisfazioni, l’impegno necessario affinché le pubblicazioni siano di qualità. Stefano Giovinazzo, direttore di Edizioni della Sera, ci racconterà la propria esperienza editoriale. Curiosi? Allora non mi resta che augurarvi buona lettura!Intervista a Stefano Giovinazzo - EdS

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BLOG TOUR – Gala Cox – Il mistero dei viaggi nel tempo di Raffaella Fenoglio

Cari amici, spero abbiate trascorso un buon primo maggio! Oggi il mio angolino ospita una tappa del Blog Tour della scrittrice Raffaella Fenoglio ed il suo romanzo fantasy “Gala Cox – Il mistero dei viaggi nel tempo“. Vi lascio ora con l’intervista all’autrice ed attendo le vostre impressioni su questo romanzo, che spero di riuscire a leggere al più presto! Buona lettura!

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BLOG TOUR – La Chiave Bianca di Erica Stori

Buondì lettori! Oggi il mio angolino ospita una tappa del Blog Tour Ufficiale di Erica Stori per la presentazione del suo romanzo “La chiave bianca” (acquistabile anche su Amazon). Le prime due tappe (il 20 aprile su A zonzo fra le pagine ed il 21 aprile su Atelier di una Lettrice Compulsiva) ci hanno dato un assaggio di questo romanzo e la presentazione dei suoi personaggi. Oggi invece cercheremo di conoscere meglio l’autrice attraverso un’intervista.

Inoltre vorrei ricordarvi che oggi, 23 aprile 2015, si festeggia la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Vi avevo già raccontato lo scorso anno (in questo post) alcuni cenni storici relativi a questa giornata dedicata ai libri. Quest’anno è stata creata un’iniziativa particolare pensata da un gruppo di editori per l’edizione del 2015. Si tratta di #ioleggoperché un hashtag lanciato per diffondere il piacere della lettura, soprattutto tra i “non-lettori”. Quindi buon blog tour e buona lettura a tutti!

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Intervista. Due chiacchiere con… Aurora Stella

InterviewBuon lunedì lettori! Oggi ho il piacere di intervistare un’autrice dedita al genere horror. Non ho ancora letto i suoi libri ma sono davvero curiosa di conoscere le caratteristiche di questa scrittrice attraverso la sua voce diretta. Scopriamo insieme chi è Aurora Stella.


Intervista ad Aurora Stella

1) Ciao Aurora, benvenuta e piacere di conoscerti! Sono impaziente di scoprire le tue opere ed inizio subito chiedendoti di descriverci brevemente “Onirica” la tua raccolta di racconti ambientati a Roma. A cosa ti sei ispirata nella stesura di questi racconti?
Grazie, il piacere è reciproco! Comincio subito con dire che per “Onirica” mi sono ispirata, almeno in parte, alle leggende metropolitane che giravano nel quartiere. Sono nata e cresciuta negli stessi luoghi che descrivo, quindi “ ho vinto facile”. Altri racconti invece, sono il frutto della rielaborazione di fatti realmente accaduti e trasformati ad hoc.
Ornaments
Titolo  “Onirica”
Autore:   Aurora Stella
Casa Editrice :  Albatros
Pagine :   122
Genere :  Horror
Prezzo :  su Amazon :  12.90€ cartaceo
Trama “La paura è un meccanismo primordiale che serve a salvarci da situazioni che altrimenti metterebbero a rischio la nostra esistenza. È nostra amica, non dobbiamo temerla, dobbiamo rispettarla”. E la paura è il sentimento su cui si basano questi racconti, che attingono a piene mani dalla polla dei mostri che popola l’intera arte orrorifica Novecentesca. Il Male, in tutte le sue possibili forme, assale i protagonisti di queste storie, spesso costringendoli a confrontarsi con zone d’ombra della propria psiche oscure e inquietanti, e mettendone a nudo un’anima non sempre pura e incorrotta. Facendo leva sugli archetipi della letteratura del terrore, l’autrice ci regala un esordio narrativo di fortissimo impatto emozionale, non adatto ai deboli di cuore…
2) Parlaci ora del tuo ultimo libro “E vissero? Storie horror e dintorni”. Da dove nasce l’idea della rilettura di alcune fiabe in chiave horror?
Ad essere sincera, non ho rielaborato le fiabe. Non ce n’era bisogno. Il finale horror, nella versione originale, esiste già. Lo spiego ampiamente nella mia premessa. Io, semplicemente, mi sono divertita a creare delle fiabe moderne, restituendo l’oscurità tipica di quelle antiche. A parte la mia rielaborazione personale di alcuni miti attuali quali “l’uomo nero” o “la squadriglia fantasma “, il resto è solo un parto della mia fantasia.

Titolo  “E vissero? Storie horror e dintorni
Autore:   Aurora Stella
Casa Editrice :  Panesi Edizioni
Pagine :   157
Genere :  Horror
Prezzo :  su Amazon:  2.99€ eBook
Trama :  Lo sapevate che nella versione originale Cappuccetto Rosso veniva mangiata dal Lupo? E che la Sirenetta non ha mai conquistato il Principe? Aurora Stella si siede con noi attorno al fuoco e racconta fiabe horror di nuova generazione, riportando il genere alle sue oscure origini. Fra incubi domestici, cataclismi e finali multipli, nulla sarà più come prima…
 
3) I tuoi lavori sono tutti incentrati sulla paura. Cosa ti ha spinto a dedicarti a questo genere letterario?
Una pura casualità. Per molti anni (circa trenta) ho fatto parte degli scout e di sera, intorno al fuoco, viene naturale inventare racconti paurosi!
4) Qual è la tua paura più grande?
Ti rispondo subito: l’ignoranza voluta, quella che trascina l’uomo talmente in basso da abbrutirlo. E la viltà. Temo le persone vili, quelle che non si spezzano mai  ma si piegano sempre.
5) Se dovessi incoraggiare il pubblico alla lettura dei tuoi libri, quale slogan utilizzeresti?
 “Niente sarà più come prima” 
6) Qual è il tuo romanzo preferito (quello che ti ha aperto gli occhi) ?
Non c’è un solo romanzo preferito. Ci sono scrittori che adoro: London, Twain, Verne, Hugo, Orwell ecc. solo per citarne alcuni. Il libro che mi ha aperto gli occhi? “1984” di George Orwell. 
7) Un aggettivo per descriverti come scrittrice.
“Poliedrica” trovo che sia l’aggettivo più congeniale. Oppure matta da legare! Forse su qualche pianeta sono anche sinonimi.
8) Una raccolta di racconti horror (“Onirica”) ed un libro di fiabe horror (“E vissero?”). Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Pensi di proseguire sul filone del genere horror o ti piacerebbe sperimentare nuovi campi?
Per il momento abbandonerò il genere horror. Poc’anzi, mi sono definita “poliedrica” e questa è la dimostrazione. Ho appena terminato il primo libro di una saga Fantasy-distopica (che metterò gratuitamente in rete). Sto terminando (oltre al secondo libro della saga) anche un Urna –Fantasy e un Horror-Fantasy (per non perdere l’abitudine). E , per fare qualcosa di nuovo, ho abbozzato anche un racconto fantascientifico. Se avrete la pazienza di seguirmi ancora, ne vedrete delle belle.
Grazie Aurora per la tua disponibilità ed in bocca al lupo per il futuro!
Ti ringrazio per l’intervista e ti auguro buon lavoro.

 

Giftaway “Dreaming with Hope”

Buona domenica amici dell’angolino! Oggi parte un evento al quale siete tutti invitati: “Dreaming with Hope“. Se siete romantiche/romantici, sognatori ed amanti delle cose belle, non potete lasciarvelo sfuggire! Durante questo blog tour, oltre a conoscere meglio l’autrice Hélène Battaglia, avrete modo di raccontarci qualcosa di voi (attraverso immagini, parole, ecc.). I più creativi si aggiudicheranno una copia di uno dei romanzi di Hélène e….non solo! Moltissime sorprese sono pronte per voi. Siete pronti? Partiamo subito e buon divertimento!

Banner Ufficiale - Dreaming with Hope (Giftaway+Blogtour)

Per partecipare al Giftaway è necessario seguire queste semplicissime istruzioni:

  1. Rispondi ad una di queste due domande (o ad entrambe) attraverso una foto (oppure una frase, aneddoto, poesia, ecc.) dando libero sfogo alla tua fantasia. Potrai condividere il tuo lavoro sulla pagina Facebook dedicata all’evento. Ecco le domande:  “Qual è la tua promessa di felicità?” oppure “Qual è stato (o come sogni) il tuo appuntamento più romantico?
  2. Metti un “like” alla pagina Facebook dedicata ai romanzi di Hélène Battaglia; alle pagine dei blog partecipanti: L’angolino di Ale ∼ Atelier d iuna Lettrice Compulsiva ∼ The Bibliophile Girl ∼ Sognando tra le Righe ∼ La Fenice BookReading at Tiffany’s ∼ Le tazzine di Yoko ∼ Dragonfly Wings  e alla pagina della casa editrice Baldini&Castoldi
  3. Condividi il tuo lavoro su Twitter attraverso gli hashtag:  #LamiaPromessadiFelicità e  #IlmioAppuntamentoRomanticHope
  4. Puoi seguire le nostre pagine Twitter:  @Lnbattaglia ∼ @LascrittriceAle ∼ @DilettaBrizzi ∼ @ValeCamarda ∼ @Booksangels ∼ @LaFeniceBook ∼ @Reading_Tiffany ∼ @letazzinediyoko ∼ @dragonflyrosiem ∼ @BaldiniCastoldi
  5. Segui i nostri blog ed il nostro blog tour:

– domenica 5 ottobre:  L’angolino di Ale
– lunedì 6 ottobre:  Reading at Tiffany’s
– mercoledì 8 ottobre: The Bibliophile Girl
– venerdì 10 ottobre: Le tazzine di Yoko
– domenica 12 ottobre: Atelier di una Lettrice Compulsiva
– lunedì 13 ottobre: Dragonfly Wings
– mercoledì 15 ottobre: Sognando tra le Righe
– venerdì 17 ottobre: La Fenice Book

Avete tempo fino alle ore 23.59 di venerdì 17 ottobre! I vincitori saranno proclamati qui nel mio angolino entro domenica 19 ottobre. In bocca al lupo!

I premiAi lettori che, con i loro lavori, sapranno essere più originali e creativi regaleremo 1 copia di uno dei romanzi di Hélène Battaglia. Abbiamo un bottino ricchissimo! Ecco i premi:

5 copie cartacee + 5 eBook di Appuntamento al Ritz

Appuntamento al RitzTrama: Hope, giornalista di moda, dal misterioso direttore della rivista per cui scrive viene inviata presso un noto e lussuoso albergo di Parigi per lavorarvi, ufficialmente come stagista, in realtà per carpirne i segreti e realizzare poi un reportage. Farà tanti incontri che daranno nuove svolte, sentimentali e lavorative, alla sua vita.

Potete leggere qui la mia recensione di “Appuntamento al Ritz“.


5 copie cartacee + 5 eBook di “Una promessa di felicità”

Una promessa di felicitàTrama: Una suite parigina, una proposta di matrimonio e un uomo in ginocchio cui rispondere: “Sì!” Su questo fermo immagine avevamo lasciato Hope al termine di “Appuntamento al Ritz“. Ora Hope ripartirà proprio da lì, coltello fra i denti e Trinity al dito, per la sua corsa a ostacoli verso l’altare. Tra cape spietate e sconcertanti segreti, manieri scozzesi e hotel a cinque stelle, amici fedeli e temibili arpie nascoste dietro ogni angolo, Hope ci prenderà per mano portandoci a spasso per il suo mondo, rendendoci testimoni della sua felicità, delle sue delusioni e delle sue piccole e grandi debolezze. Perché l’amore vince sempre su tutto.

   Potete leggere qui la mia recensione di “Una promessa di felicità“.


La giornalista e scrittrice italo-francese, Hélène Battaglia sceglierà i 20 migliori lavori tra tutti quelli postati sulla pagina Facebook dedicata all’evento e sui vari blog partecipanti. I 20 fortunati si porteranno a casa una copia del romanzo + una dedica virtuale dell’autrice personalizzata con il nome del vincitore. Ma che tipo è Hélène? Conosciamola meglio attraverso questa breve intervista!

Intervista ad Hélène Battaglia

Ciao Hélène!

Ciao Hélène! Parlaci un po’ di te raccontandoci qual è la tua promessa di felicità.

Ciao a tutti i lettori e alle Hope girls! Questa sì che è una bella domanda. La mia promessa di felicità è rappresentata dall’impegnarmi e nel credere sempre in tutto ciò che faccio. L’essere me stessa senza nessun artificio è una promessa di felicità. È l’unica via da seguire per avere la possibilità di raggiungere la Felicità. Forse non durerà per sempre ma almeno l’avremo assaporata e potremo fare in modo che ritorni ancora più intensa.

La protagonista dei tuoi primi due romanzi, Hope, è talvolta un po’ capricciosa ed ama le cose belle e costose. Che cos’è per te il lusso?

Hélène Battaglia

Hélène Battaglia (ritratto di Tino Vacca)

Non direi di Hope che è capricciosa. Lei ha semplicemente avuto la fortuna di crescere in un’ambiente sano e amorevole. Ha avuto la fortuna di avere una famiglia che ha saputo assecondarla in ogni suo desiderio. È cresciuta, abituata ad ottenere ciò che desiderava. Sa quello che vuole dalla vita. Ed è disposta a mettere cuore ed impegno per raggiungerlo. Anche se, all’immagine di Hope, amo le cose belle senza che esse siano necessariamente costose (l’estetica per me non c’entra nulla con il prezzo di vendita) e mi piacciono gli ambienti eleganti, sarai sorpresa di sapere che il vero lusso per me è tutt’altro: una verdeggiante proprietà con in mezzo una moderna casa di legno e vetro, un orto e un frutteto dove fare crescere tutto ciò che desidero mangiare. Condivido il detto francese “Per vivere felici, viviamo nascosti”. Poter proteggere la propria privacy oggigiorno è un vero e proprio lusso.

Hélène, quanto c’è di autobiografico nei tuoi romanzi?

Moltissimo soprattutto nel sequel. I miei romanzi sono il frutto della mia fantasia e del mio vissuto. Ho avuto la fortuna di cambiare molto spesso luogo di residenza e Paese. Quindi ho incrociato molte persone che possono aver ispirato in qualche modo i miei personaggi. Il mio obiettivo è quello di regalare storie uniche ed esclusive che non abbiano quel sapore di déjà-vu che purtroppo hanno, al giorno d’oggi, molti romanzi soprattutto nella categoria chick-lit.

Entriamo nel privato di Hélène Battaglia. Qual è stato il tuo appuntamento più romantico?

Ne avrei tanti di cui parlarti ma uno in particolare mi è rimasto nel cuore. Una romantica serata di primavera a Weimar, cittadina dell’ex-Germania dell’Est e patria di Göethe e Schiller in cui ho avuto la fortuna di vivere per un periodo, che si concluse sotto casa mia con un gioco di sguardi di seduzione e all’improvviso una pioggia fine. Lui che si tolse il pullover, mi si avvicinò stretto stretto e ci riparò entrambi per lunghi minuti. Favoloso. Meglio di un ombrello direi. Un vero gentleman!


Dopo aver iniziato a conoscere meglio l’autrice, vi do appuntamento su Facebook per condividere il vostro lavoro con tutti e vi ricordo che domani il blog tour prosegue con la seconda tappa su Reading at Tiffany’s ! Nuove domande all’autrice e nuovi indizi per conoscerla meglio e capire quali sono le sue passioni ed i suoi sogni. Il bottino ricco di libri vi aspetta. A presto!

Voce del verbo “pubblicare”

Oggi come oggi è molto semplice pubblicare un libro. O almeno, così sembrerebbe. Senza dover attendere i lunghi tempi delle case editrici, spesso molti autori decidono di auto-pubblicarsi. La domanda nasce spontanea: “È giusto saltare l’iter classico di pubblicazione per vedere il proprio libro tra la mani dei lettori? Oppure questa tipologia di libri sono destinati a tutti e a nessuno?

Da quando ho aperto questo blog ho avuto l’occasione di conoscere molti autori, alcuni pubblicati da case editrici classiche ed altri che hanno invece intrapreso il percorso dell’auto pubblicazione.
Per il momento i libri autopubblicati che ho avuto modo di leggere erano tutti interessanti, meritevoli e tutto sommato ben scritti.
Altri invece (per fortuna pochi!) erano ricchi di refusi, con trame ed argomenti sconnessi e mal assortiti; sintomo di una mancanza della mano di un editor, un professionista in grado di “aggiustare” il testo in modo che risulti leggibile, scorrevole, in una parola “commerciabile”.

Oggi vorrei parlare con voi di questo argomento: il “self-publishing“. Poco tempo fa ne ha parlato anche “La lettrice segreta” qui sul suo blog. Vorrei cercare di comprendere meglio quali sono le dinamiche di questo fenomeno che negli ultimi anni sta davvero prendendo piede.

Per non parlare poi delle case editrici a pagamento : il cosiddetto EAP (Editoria a pagamento) ovvero quando un autore decide di pagare una casa editrice per vedere pubblicato il proprio libro. Voi sareste disposti a pagare pur di realizzare il vostro sogno editoriale? Io credo proprio di no. Al di là del fatto che ritengo la scrittura un sacrosanto diritto di ciascun individuo (e che in quanto tale debba essere “libero”) credo che si debba dare merito a tutte le case editrici serie (non a pagamento) che possono aiutare l’aspirante scrittore a coronare il sogno della pubblicazione del proprio scritto. Se un manoscritto vale, l’editore ha tutto l’interesse a pubblicarlo (senza spese per l’autore) e a venderlo attraverso la propria rete di diffusione.

Il self-publishing però è questione diversa rispetto all’EAP e, per chiarirmi le idee, ho voluto fare qualche domanda ad un’autrice già nota agli amici del mio angolino, Chiara Cilli. Chiara è una scrittrice self-published di fantasy (e non solo) autrice della saga “La Regina degli Inferi” (da pochissimo è uscito il terzo libro della serie, intitolato “L’ultimo respiro“). Chiara ha scritto anche un racconto erotico Assaporare il Fuoco” ed il romanzo urban fantasy “La Promessa del Leone” (di quest’ultimo ricorderete la mia recensione che potete andare a rileggere qui). 

Ecco qui la mia breve intervista a Chiara Cilli :

Ciao Chiara e bentornata nel mio angolino! Oggi vorrei scambiare con te quattro chiacchiere sul self-publishing e ti ringrazio per la tua disponibilità.
Ciao Ale, grazie a te per avermi invitata. Un saluto anche a tutti i lettori del tuo splendido blog!     
Secondo la tua esperienza, oggi le case editrici in che modo selezionano le opere da pubblicare ? Quali sono le maggiori difficoltà che uno scrittore si trova a dover affrontare per vedere il proprio libro pubblicato con le grandi C.E.?
 
Non sono molto ferrata in materia, ma penso che dipenda da molti fattori. Oggigiorno è molto probabile che un romanzo autopubblicato che ha ricevuto tantissime recensioni positive attiri l’attenzione delle grandi CE, e così vediamo il sogno di molti scrittori diventare realtà. Ci sono anche numerosi casi in cui uno scrittore invia il proprio manoscritto direttamente a una grande CE e di lì a pochi mesi il suo libro appaia sugli scaffali delle librerie, perché l’editore ha visto del potenziale e ha deciso di puntare su di lui. Io non credo ci siano difficoltà, se si vuole pubblicare con una grande CE: se un’opera è di valore, sicuramente arriverà il giorno in cui sfonderà. Bisogna solo impegnarsi e non smettere mai di credere in se stessi e ciò che si è.
Inizialmente hai inviato i tuoi manoscritti alle “classiche” case editrici? Dopo quanto tempo hai deciso di auto-pubblicarti?
 
No, io non l’ho fatto. Sono partita subito con una piccola casa editrice con cui poi ho deciso di non pubblicare più, perché il contenuto e il target dei miei romanzi non aggradavano le preferenze dell’editore. Così ho provato a vedere come me la cavavo da sola, e dopo la mia prima pubblicazione con il selfpublishing, avvenuta a marzo 2013, ho deciso che avrei continuato per questa strada finché non fosse arrivata l’opportunità che aspettavo. Opportunità che non si è ancora fatta vedere… ma non c’è nessunissima fretta! Piano piano succede tutto. Ora che ci penso, ho provato a inviare il mio primo romanzo autopubblicato (quello che hai letto anche tu, La Promessa del Leone) e un altro urban fantasy a due CE famose – Giunti e Leggereditore – ma non mi hanno mai dato risposta. Quindi sono andata avanti, senza scoraggiarmi.
Quali sono secondo te le principali differenze tra self-publishing e pubblicazione “tradizionale”?
 
Direi che la principale è la pirateria. Pubblicando un eBook in selfpublishing, non passa neanche un’ora, che già lo vedi nei migliori siti di download, nei gruppi su Facebook o aNobii. La seconda è che con l’autopubblicazione non si prova l’incredibile emozione di vedere il proprio libro sugli scaffali delle librerie – credo sia il sogno di ogni scrittore del mondo! La terza è che con il selfpublishing non hai un team di persone qualificate, di professionisti, che ti seguono passo passo nella pubblicazione. In America, ad esempio, c’è la Black Firefly, un’agenzia che accompagna gli autori indipendenti durante la pubblicazione delle loro opere, mettendo a loro disposizione un super team di pubblicitari, editor e cover-artist, cosicché l’autore non debba preoccuparsi del marketing, ma solo della scrittura. Certo, è a pagamento, ma il risultato è sensazionale!
Alcuni pensano che il self publishing si basi sulla vanità dell’autore anziché sulla semplice voglia di condivisione delle proprie opere. Cosa ne pensi?
 
Penso che ogni autore ha una motivazione diversa che lo spinge verso il selfpublishing. C’è chi lo fa perché non ha fiducia nella sua opera e quindi non la ritiene meritevole da sottoporre all’esame di una CE. C’è chi ha avuto una brutta esperienza con un editore e non vuole mai più vedere il suo scritto ridotto in cenere da un editor che gliel’ha stravolto. C’è chi scrive per diletto e vuole semplicemente condividere i pensieri con altri lettori e non teme il confronto. C’è che pensa che così facendo si arricchirà. E ci sono gli intrepidi che vogliono farsi conoscere da tutto il mondo e conquistarlo con le unghie e con i denti. Onestamente, non importa il motivo che vi spinge ad autopubblicarvi: l’importante è continuare a scrivere e che scriviate per voi stessi, per stare bene, per essere felici, per sentirvi completi.
Diventare imprenditori di sé stessi non è per nulla semplice. Sei soddisfatta della tua scelta? La rifaresti?
 
Sono molto soddisfatta. E’ difficilissimo tenere il passo tra blog tour, giveaway, fanclub, pagine Facebook, profili Twitter, gestione dei siti e quant’altro, ma basta organizzarsi bene – e lasciarsi il tempo libero per scrivere, ovvio! Penso che la scoperta del selfpublishing sia stata la cosa migliore che mi sia mai capitata, e la rifarei all’infinito.
⇒ Sono molti i casi di autori “fai da te” che dopo aver riscosso successo tra i lettori sono stati ingaggiati da grandi C.E. per una pubblicazione vera e propria. Questo significa che il self-publishing è una vetrina sul mondo dell’editoria contemporanea?
 
Assolutamente sì, e beati gli autori il cui sogno diventa realtà! Come ho detto prima, se il materiale è buono, non c’è niente che impedisca a una grande CE di farne un successo. 
 
 
Devo davvero ringraziare Chiara per la sua disponibilità (ricordo a tutti voi i suoi contatti : il suo Blog ufficiale , la sua pagina Facebook ed il suo contatto Twitter).
Credo proprio che le parole di Chiara siano importanti per chiarire maggiormente i miei/nostri dubbi su questo “oscuro” mondo del self-publishing.

 

La porta del mio angolino rimane aperta per tutti coloro (autori autopubblicati e non, case editrici, ecc.) che volessero esprimere il proprio punto di vista o condividere la propria esperienza su questa tematica.
E voi lettori, cosa ne pensate? Leggete o avete mai letto autori autopubblicati?

 

Aspetto di conoscere il vostro punto di vista e vi lascio con il booktrailer dell’ultimo romanzo di Chiara Cilli : “L’Ultimo Respiro – La regina degli Inferi 3″