Recensione: L’indovina di Istanbul di Michael David Lukas

→ Assaggi letterari

Editore : Longanesi

Anno di pubblicazione :  2012

1877, Costanza, sulle sponde del Mar Nero: è una notte di guerra e di razzia, ma anche di speranza. Mentre una divisione di cavalleria dello zar semina il terrore in città, nella casa di un venditore di tappeti ebreo viene alla luce una bambina. Si chiama Eleonora, e un’antica profezia prefigura per lei un destino straordinario. Eleonora cresce senza la madre e con un padre amorevole ma spesso assente, che la affida a una matrigna rigida e repressiva. Niente però può impedirle di mostrare il suo talento: a soli sei anni Eleonora ha una memoria prodigiosa e una grande abilità nel far di conto, ma soprattutto vive per i libri. È nei libri, e nelle diverse lingue in cui sono scritti e che lei impara senza alcuna difficoltà, che Eleonora trova il suo destino. Un percorso avventuroso, costellato di entusiasmi ma anche di tragedie, la porterà fino a Istanbul, maestosa capitale di un impero ormai in disfacimento, e quando inizierà a spargersi la voce dei suoi talenti, la ragazzina varcherà la soglia del palazzo del sultano, legando così indissolubilmente il suo destino a quello di un impero.

La mia recensione (L'angolino di Ale)

Vi lascio un assaggio della mia recensione su questo bellissimo libro dal sapore mediorientale che personalmente ho apprezzato molto!

La profezia […] la promessa che un giorno sarebbe venuta una bambina a respingere la marea della storia e a rimettere in sesto il mondo sul suo asse

L’indovina di Istanbul di Michael David Lukas è un romanzo evocativo che ci trasporta nell’incantata capitale dell’impero ottomano e che vedrà come protagonista una bambina con un destino già scritto da un’antica profezia. Eleonora Cohen venne al mondo in una famiglia ebrea nell’estate del 1877 a Costanza, grazie all’aiuto di due levatrici tartare giunte fin qui guidate da un’antica profezia. Quest’ultima venne preannunciata da alcuni segnali, come il volo di uno stormo di upupe le quali nella mitologia rappresentano un simbolo negativo, un presagio di sventura. Eleonora e suo padre Yakob, ignari di tale profezia, subiscono il grave lutto della perdita della madre ed iniziano la loro vita rispettivamente da orfana e vedovo. Nonostante le molte difficoltà superate nel corso degli anni, entrambi si dedicano alle loro attività: Yakob al suo commercio tessile ed Eleonora alla lettura e allo studio. La bambina sviluppa fin da piccola un’immaginazione straordinaria ed una estrema sensibilità a tutto ciò che le accade attorno. Un giorno il padre decide di partire per Istanbul, città ricca che offre molte possibilità di commercio e di guadagno per la sua attività. Per non abbandonare il padre, Eleonora troverà il modo di partire anch’essa alla volta della capitale dell’impero ottomano, all’ insaputa di Yakob…

→ [to be continued… !]

Per leggere la mia recensione completa di questo libro:  SoloLibri.net

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