Recensione: La stanza del dipinto maledetto di Corrado Spelli

Ciao a tutti! Oggi partiamo insieme alla volta di Perugia, città bellissima e teatro di antiche dispute, scenario perfetto per questo thriller avvincente; libro d’esordio di uno scrittore italiano, Corrado Spelli.

Siete pronti ad entrare nella storia?


Titolo :  La stanza del dipinto maledetto

Autore :   Corrado Spelli

Casa editrice :  Newton Compton

Pagine :  351

Prezzo :  7.90 €

(su Amazon:  6.72 €)

La trama

Perugia, 1540. Quattordici cavalieri, giovani e valorosi, devono difendere la città dall’invasione delle truppe di Papa Paolo III. Ma uno di loro tradisce e trascina i suoi tredici compagni in un patto oscuro, suggellato da un rito satanico e destinato a sciogliersi soltanto 476 anni dopo. Mancano pochi anni a quel fatidico 2016 quando Elizabeth si trasferisce a Perugia. È la figlia del professor Mclnley, uno storico dell’arte venuto da Londra per studiare un misterioso affresco rinvenuto nella Rocca Paolina. La ragazza comincia a frequentare l’università, cerca di fare amicizie, di sentirsi meno straniera. Tra i tanti nuovi compagni di corso incontra Lars, un ragazzo svedese affascinante ed enigmatico. Tra loro nasce subito una storia d’amore. Il professor Mclnley, nel frattempo, studia l’affresco, giorno e notte, senza tregua, tanto da sembrarne ossessionato. Chi sono gli uomini raffigurati nel dipinto? E cosa, di quel passato lontano, condiziona il presente e la vita della famiglia inglese? Intanto una serie di omicidi terrificanti sconvolge la città…


La mia recensione

Quando si inizia la lettura di un thriller ci si prepara ad ore da cardiopalma, ci si immerge nella lettura e, sin dalla prima pagina, ci si guarda furtivamente alle spalle, con il timore che qualcuno ci possa freddare da un momento all’altro. L’approccio con “La stanza del dipinto maledetto” è un po’ differente. La narrazione si sviluppa su due filoni. Il primo ambientato nell’anno 1540 racconta del patto siglato tra il diavolo e quattordici giovani cavalieri medievali. Il secondo, ambientato ai giorni nostri, racconta della vita di Elizabeth Mclnley, una giovane inglese, studentessa universitaria, la quale si trasferisce con la sua famiglia a Perugia per far sì che il padre, studioso di storia dell’arte, possa svolgere l’arduo compito di decifrare un dipinto misterioso rinvenuto proprio in quella città.

Le due descrizioni sono ben equilibrate e tradimenti, accordi maledetti, luoghi bui ed angusti rendono il tutto decisamente affascinante.

Trattandosi del primo romanzo dell’autore, si percepisce una tecnica narrativa ancora non pienamente matura. La storia tarda a “partire” e non riesce a coinvolge il lettore immediatamente. Dapprima si ha la sensazione di trovarsi quasi in un young adult romance, per l’attenta descrizione dei sentimenti della giovane e della sua intesa sentimentale con il tenebroso Lars. Successivamente elementi di suspense e mistero iniziano a creare giochi di luci ed ombre intriganti. Ben presto infatti, immergendosi nei vari capitoli, ci si appassiona al racconto; l’intrigo si fa sempre più fitto e sale sempre di più la voglia di arrivare al termine delle pagine per scoprirne il finale.

Nonostante talvolta la narrazione (principalmente nella prima parte) si perda un po’ tra i vicoli di Perugia, in seguito non mancano colpi di scena e svolte improvvise che mantengono vivo l’interesse del lettore fino alla fine.

Una serie di inspiegabili omicidi scuote gli animi di questa città antica e si cerca in ogni modo di cercare un collegamento tra questi terribili avvenimenti, probabilmente legati in qualche modo al rinvenimento dell’affresco misterioso.

La scelta di Perugia come città è davvero ottima, in quanto città ricca di storia e di vicoli stretti, piazzette, continue salite e discese, rendono questo luogo ricchissimo di fascino. Ottima anche la capacità di far rivivere la storia attraverso personaggi attraenti e determinati.

In definitiva ho trovato questo romanzo avvincente e dalle atmosfere seducenti. Se ci fosse un seguito alla storia non me la lascerei sicuramente scappare.

Gli elementi per un’ottima carriera di scrittore ci sono tutti e fanno ben sperare per il futuro di questo giovane autore esordiente italiano. In bocca al lupo Corrado!


Corrado Spelli è un giornalista e scrittore bolognese che da L'autore4 - L'angolino di Aleanni lavora in un’agenzia di comunicazione.

La stanza del dipinto maledetto” è il suo primo romanzo. Trovate qui il sito ufficiale dell’autore


© L’angolino di Ale – Riproduzione riservataAlessandra - L'angolino di Ale (black)

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La vie en rose: per un mondo tutto rosa #2

Lady Susan - Jane Austen

Buon lunedì! Oggi per la rubrica “La vie en rose: per un mondo tutto rosa”   vorrei lasciarvi il mio commento su un romanzo rosa che rientra anche nella narrativa classica. Si tratta di “Lady Susan” di Jane Austen. Questo libricino di pochissime pagine (e che potete trovare anche in versione super economica a 0,99€ collana LiveNewton Compton.     Acquistabile su Amazon a 0.84€!) si legge in un attimo. Nonostante la sua brevità non mancano i temi classici della Austen. Ma andiamo con ordine. Chi è Lady Susan? Lady Susan è una donna senza scrupoli che cerca di utilizzare il suo vivace temperamento per tenere alto il suo status sociale. Dopotutto siamo in un paesino di provincia nell’Inghilterra settecentesca e qui tutto ruota attorno al mondo piccolo-borghese con i suoi pettegolezzi, le sue regole e chiacchiere da salotto. “Lady Susan” è un racconto epistolare (la prima opera dell’autrice) e nel corso di questo fitto scambio di lettere emergono le abitudini e gli elementi essenziali di questa classe sociale. Lady Susan è rimasta vedova da poco ma cerca di distrarsi in ogni modo e decide quindi lasciare la Londra fredda e pettegola e di fare visita ai suoi cognati presso la più tranquilla tenuta di Churchill.

Durante la lettura emerge subito il carattere della protagonista, la quale considera la sua nuova dimora un alloggio in un “insopportabile paesino di campagna“. Emerge anche la sua crudeltà nei confronti della figlia adolescente, Frederica, costretta ad essere rinchiusa in un collegio. Il rapporto tra madre e figlia è difficile: Frederica è una ragazzina ribelle, abbandonata a sé stessa, infelice. Lady Susan considera sua figlia una “ragazza fastidiosa”  e cerca in ogni modo di renderle la vita impossibile. Lady Susan, considerata “la più scaltra civetta di tutta l’Inghilterra” tenta di portare avanti i suoi piani, nonostante il pungente disprezzo delle persone che la circondano. Utilizza le sue doti di seduttrice per ammaliare due uomini e cerca di celare la sua gelosia nei confronti della giovane figlia. Lettera dopo lettera affiorano i veri sentimenti di ciascun personaggio. Maldicenze e pettegolezzi si celano dietro ad un impeccabile bon ton. Tutti cercano di trovare difetti nel prossimo e sono molto attenti ai particolari: uno sguardo, un gesto, una parola possono rivelare qualcosa in più a riguardo di quella “maestra di inganni” che è Lady Susan.

Jane Austen è una delle scrittrici che ha saputo descrivere al meglio l’universo femminile in tutte le sue sfaccettature. Il suo stile è ironico e diretto. I temi sono più che mai attuali (e verranno poi ripresi ed approfonditi nei suoi successivi romanzi): l’ostentazione della posizione sociale, la forza della persuasione, l’arguzia ed i sentimenti contrastanti. Il tutto è presentato con estrema eleganza e raffinatezza di stile (sebbene questo romanzo epistolare sia stato scritto a 19 anni dalla giovane Austen)

Al costo di un caffè direi che vale la pena perdersi per qualche ora nella lettura dei sofisticati salotti della Austen!

Il secondo romanzo rosa che vi propongo oggi è “Via Chanel n.5” di Daniela Farnese (edito da Newton Compton. Acquistabile su Amazona 8.42€ ). Rebecca, trentenne delusa per l’ennesima volta dall’amore, decide di lasciare la magica laguna veneziana alla volta di Milano per cercare aria nuova e cambiamento. Qui troverà nuovi amori e nuovi amici, ed anche nuove boutique della sua amata Chanel. Questo romanzo riprende e racconta scorci di vita dell’icona intramontabile di stile ed eleganza, Chanel. Così come la Coco “originale”, vera regina del gusto, anche Rebecca attraversa un periodo di crisi, ma con la sua forza d’animo e la giusta ironia riuscirà ad affrontare con fiducia il suo futuro. A volte anche solo un paio di giri di perle intorno al collo o una goccia di profumo possono far sì che una donna riesca a tirare fuori il meglio di sé.

Se volete potete leggere qui la mia recensione completa di questo libro.

L’autrice di “Via Chanel n.5 “, Daniela Farnese, è anche una blogger. Dal 2003 è infatti la “Dottoressa Dania” e gestisce il suo blog Malafemmena.

Vi lascio con una citazione di Coco Chanel ripresa proprio dal libro di Daniela :

Di quante preoccupazioni ci si libera quando si decide, non di essere qualcosa, bensì qualcuno” (Coco Chanel)

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