Recensione: Manuale di cucina sentimentale di Martina Liverani

Ciao a tutti! Chi di voi è goloso alzi la mano! Io di sicuro! Sono una golosona di dolci e di tutte le cose buone della vita, ed è per questo che mi sono lasciata catturare da questo divertente romanzo di Martina Liverani. Vi auguro una buona domenica sera e buona lettura!

Titolo :  Manuale di cucina sentimentale

Autrice :  Martina Liverani

Casa editrice :  Baldini&Castoldi

Pagine :  174

Prezzo :  13.90 € cartaceo  (disponibile anche su Amazon)

La tramaCosa possono avere in comune una foodblogger imprigionata nel corpo di un avvocato, una giornalista di moda sovrappeso con l’ossessione della dieta e una bio-donna integralista del km zero? Niente, se non la loro amicizia e la passione per la cucina e per lo starsene a casa il venerdì sera stordendosi di chiacchiere.

La mia recensione

Quando tre amiche (di quelle vere) si ritrovano davanti ad un piatto di buon cibo ed accompagnano le loro chiacchiere con un bicchiere di vino, il simposio si può dire perfetto. Cecilia, Agata e Tessa sono tre donne completamente diverse l’una dall’altra. Ciascuna vede la vita a modo suo e rincorre il sogno di un mondo perfetto.

«Le amiche sono quelle che come te hanno una vita faticosa, capi idioti, il conto in rosso, colleghe stronze e mai niente da mettersi»

La loro serata godereccia è il venerdì. Solo al termine della settimana le tre si concedono il lusso di scendere un attimo da quel treno in corsa che durante la settimana le porta freneticamente in giro per l’Italia, per godere insieme dei piaceri della buona tavola. Le tre amiche hanno vite incasinate e pelle a buccia d’arancia ma, d’altronde, tutti noi siamo più o meno nelle stesse condizioni, no? Prendere consapevolezza del fatto che non si possa essere perfetti è certamente il primo passo verso la felicità.

Tessa, avvocatessa per dovere, racconta in prima persona le sue avventure di foodblogger (“una FoodbloggerQualunque” come di descrive lei) e le sue disavventure con il compagno distante (in tutti i sensi). Le sue due amiche sono il giorno e la notte. Agata, la bella, combattuta tra i sensi di colpa per le calorie ingerite e quell’amore smisurato nei confronti del buon cibo (cucinato dagli altri, data la sua totale incapacità ai fornelli). Cecilia, la salutista, patita dei prodotti bio rigorosamente a Km zero e fermamente convinta che tutti i prodotti alimentari posseggano un’anima, vegetariana e disoccupata a tempo indeterminato. Sono tre amiche trentenni alle prese con il primo vero “giro di boa”, quello nel quale ci si domanda se la strada fino ad ora percorsa ti ha portata alla meta oppure no. Darsi una risposta diventa un problema, soprattutto quando ti accorgi che la tua vita fa acqua da tutte le parti, sia a livello sentimentale che lavorativo.

Martina Liverani è stata molto brava a ricreare in questo libro quell’atmosfera “casalinga” fatta di profumi, calore e profondo affetto nei confronti delle amiche. I venerdì sera gastronomici delle ragazze rappresentano, infatti, un momento di libertà, nel quale le tre si raccontano le loro storie in tutta tranquillità, in un clima di totale sicurezza e fiducia reciproca.

Spesso ci si intestardisce nei confronti di una determinata questione (Tessa, ad esempio, ha il terrore di non riuscire a fare una buona frittata) anche se non ci si rende conto che, a volte, basterebbe solo fermarsi un attimo a respirare pensando che non tutte le ciambelle debbano necessariamente uscire con il buco. Per non parlare poi delle dosi: le ricette sono così terribilmente standardizzate che, spesso, quel “QuantoBasta” ti infastidisce a tal punto da rimanere semi-paralizzata davanti alla ricetta stessa. Con la faccia perplessa finisci sempre con il domandarti: “…ed ora? Quanto ne metto? Me la sento di rischiare?“. Questo è un po’ quello che succede alle nostre protagoniste, donne vere, con problemi veri.

«Bisogna cogliere il momento giusto, e non aspettare. Ogni prodotto ha la sua stagione. Esiste qualcosa di più abominevole di mangiare fragole a dicembre?»

La lettura è scorrevolissima e piacevole. Tra le pagine troviamo anche i post che Tessa pubblica sul suo blog, sfornando consigli e ricette sul come provare a godersi il bello della vita. Credere in sé stessi è il punto di partenza. Lasciando andare le proprie insicurezze si possono abbandonare i vecchi schemi, lasciando spazio a nuove idee, per cercare finalmente di fare ciò che si è sempre voluto fare nella vita.

«Le mie convinzioni, le mie ricette, i miei schemi mentali, il mio vivere nascosta rispetto a quelli che erano i miei sogni mi sembravano piccolezze rispetto all’immensità della vita e alla sua fugacità: non dovevo lasciarmi vivere, dovevo essere la protagonista della mia vita e delle mie scelte»

Di questo romanzo si apprezza la semplicità di una chiacchierata tra amiche e la positività del darsi sempre una chance per poter realizzare quel sogno del quale, probabilmente, ancora non vediamo i contorni ma del quale conosciamo bene la trama. Tessa e le sue amiche hanno inizialmente nei confronti della vita, lo stesso approccio che hanno nei confronti del cibo: troppo “da manuale”, lasciando poco spazio alla fantasia e al “vada come vada”.

Queste tre «foodie» girls, propense a lasciarsi andare ai piaceri della buona cucina e dell’arte del mangiare bene, ci insegnano che non esiste una “ricetta” universale per la felicità ma, al contrario, ciascuno è libero di aggiungere i propri “ingredienti” segreti per rendere meno “insipida” la vita e per personalizzare la propria “ricetta” in modo da esserne pienamente soddisfatti.

«Le ricette servono per darti un’idea, ma poi devi metterci del tuo…quelle dei giornali non escono mai, in quelle che senti in televisione manca sempre qualcosa, le amiche non ti dicono mai quella vera, perché se la vogliono tenere per sé, ma in fondo ognuno ha la sua ricetta. E poi la situazione è sempre diversa: il forno è un altro, gli ingredienti non sono della stessa marca, pentole e padelle sono diverse…»


L'autrice

Martina Liverani è una scrittrice, giornalista e blogger. Collabora con diverse testate giornalistiche, tra cui Vanity Fair, Vogue, Huffington Post, ecc. Dirige anche Dispensa un foodzine tutto italiano, ovvero un magazine dedicato al cibo e non solo per riscoprire i sapori e i profumi antichi. Inoltre ha un blog tutto suo CURVY, FOODIE, HUNGRY nel quale racconta di sé e delle donne che amano vivere al di fuori dagli schemi, ovvero quelle donne che sanno amarsi anche se non “perfette”, quelle donne che apprezzano i piaceri della vita (tra cui il cibo) e quelle donne che sono affamate e golose di tutto ciò che fa bene al cuore.

© L’angolino di Ale – Riproduzione riservataAlessandra - L'angolino di Ale

La vie en rose: per un mondo tutto rosa #3

Buon sabato amici ed amiche! Oggi per la rubrica “La vie en rose: per un mondo tutto rosa” vi presento il nuovo libro di Hélène Battaglia “Una promessa di felicità” edito da Baldini&Castoldi. Ho letto e recensito qui il primo romanzo (“Appuntamento al Ritz“) di questa scrittrice italo-francese. Se avete voglia di leggere qualcosa di leggero e spensierato allora leggete la mia recensione e valutate se regalarvi (o farvi regalare) questo romanzo per Natale! (se invece non avete letto il primo romanzo…non vi resta che correre in libreria).

Una promessa di felicità di Hélène Battaglia

Titolo :  Una promessa di felicità

Autrice :  Hélène Battaglia

Casa editrice :  Baldini&Castoldi

Pagine :  254

Prezzo : 11.90 €

(su Amazon: 10.12 € cartaceo / 5.99€ eBook)

La trama

Una suite parigina, una proposta di matrimonio e un uomo in ginocchio cui rispondere: “Sì!” Su questo fermo immagine avevamo lasciato Hope B. al termine di Appuntamento al Ritz, il primo capitolo della saga amorosa della nostra eroina dall’animo sognante. E ora? Ora Hope ripartirà proprio da lì, coltello fra i denti e Trinity al dito, per la sua corsa a ostacoli verso l’altare. Tra cape spietate e sconcertanti segreti, manieri scozzesi e hotel a cinque stelle, amici fedeli e temibili arpie nascoste dietro ogni angolo, Hope ci prenderà per mano portandoci a spasso per il suo mondo, rendendoci testimoni della sua felicità, delle sue delusioni e delle sue piccole e grandi debolezze. E, alla faccia di chi tenterà di metterle i bastoni fra le ruote, ci lascerà con un sorriso, e noi sorrideremo con lei…

La mia recensione

Ah l’amour, l’amour! Avevamo lasciato Hope e Paul in una suite del famosissimo Hotel Ritz di Parigi in un momento importante, quello della proposta di matrimonio. In questo secondo romanzo Hope e Paul saranno divisi dai rispettivi impegni lavorativi. Hope sarà impegnata con il suo nuovo lavoro, al servizio della temibile Ludmilla, una star del jet set, alle prese con la promozione europea del suo nuovo romanzo. Paul sarà itinerante per l’Europa tra lunghi set fotografici e party promozionali. I due avranno poco tempo per organizzare il loro matrimonio e ciascuno di loro dovrà testare sulla propria pelle il significato di “amore a distanza”.

In questo secondo romanzo Hope ci racconta in prima persona le sue nuova avventure di vita. L’autrice, in questo secondo libro, fa emergere ancora di più il carattere della ragazza. Nel primo libro “Appuntamento al Ritz” risultava una giovane annoiata, amante del lusso sfrenato ed anche un po’ arrogante. In “Una promessa di felicità” invece la protagonista risulta cresciuta, più cauta ed attenta, sebbene la passione per i vestiti griffatissimi (e non solo) non è andata persa. Infondo Hope è così: complicata, modaiola, una fashion girl dalla testa ai piedi, insomma un tipino “tutto pepe”. Durante la lettura si percepisce proprio questo suo rinnovamento: inizialmente si fa tanti problemi se non viaggia in first class e se il suo trilogy ha perso in brillantezza, ma attraverso nuove conoscenze e nuove esperienze riuscirà, anche solo per un po’,  a tralasciare il superfluo (vestiti di Chanel compresi) e a dedicarsi alle cose importati della vita, tra cui soprattutto gli affetti.

Hope parla rivolgendosi direttamente al lettore, il quale diventa partecipe in prima persona delle sue vicissitudini.

La protagonista del romanzo capirà presto che non tutti i problemi sono risolvibili a colpi di carta Platino American Express; ci sarà un cambio di rotta che porterà Hope a voler respirare aria nuova, lontana dallo spietato mondo della moda e dei vip, per condurre finalmente una vita più “semplice” (anche se diventerà una futura contessa) e tranquilla.

Devo dire che in alcuni punti il racconto è un po’ ripetitivo: Hope non fa altro che ripetere quanto sia stata fortunata ad incontrare Paul, quanto sia bello, quanto sia ricco Paul, ecc. Forse in alcuni punti non era necessario sottolinearlo ulteriormente. Nonostante questo ho trovato lo stile di questa autrice sicuramente più fresco e maturo rispetto al primo romanzo. Il ritmo è vivace ed ironico.

Ho apprezzato i nuovi valori scoperti da Hope: l’onesta, la positività, la cautela. Hope è cresciuta, è più forte e matura e proprio per questo riesce ad affrontare le sfide (e le sfighe) quotidiane con la giusta dose di buonumore.

Un po’ di sano ottimismo ci vuole, soprattutto in tempi di crisi. Il personaggio di Hope, nella sua vita (quasi) perfetta, con il make-up ed i capelli sempre in ordine, credo sia un modello da seguire, non tanto per il fattore economico, quanto dal punto di vista di voler ricercare sempre il meglio per sé stessi. Naturalmente nel romanzo tutto è portato all’eccesso ma anche nella vita normale, quella di noi semplici “umani” (che non viviamo in castelli e non vestiamo Chanel), è possibile fare qualcosa per ritrovare la fiducia in sé stessi ed affrontare la vita con la consapevolezza che nessuno ti regala nulla ed è necessario lavorare duro per realizzare i propri sogni.

Hope ha raggiunto un livello di maturità tale da poter addirittura dispensare consigli:

D’altronde, nella vita è inutile girarci intorno, i problemi vanno presi di petto e risolti. Fare lo struzzo, cari miei, non conviene. Quindi cacciate subito fuori la testa da quella montagna di sabbia!

Tra segreti e complotti, tra mille check-in in aeroporto ed eventi mondani, Hope e Paul riusciranno a risolvere i loro impegni lavorativi e a ricongiungersi per coronare la loro promessa d’amore. Ma non sarà facile, perché entrambi dovranno portare a termine delle “missioni”. Alla fine l’amore riuscirà a vincere anche questa volta!

Se siete alla ricerca di una lettura leggera, assolutamente non impegnativa e che vi faccia sognare, allora questo romanzo è la lettura giusta: un’autentica favola che tra sfarzi e lustrini ci accompagna al lieto fine con elegante romanticismo.

Vi lascio con la canzone-motto di Hope (che tra l’altro è anche il nome della rubrica che ospita i romanzi rosa qui nel mio angolino!) : “Je vois la vie en rose” come cantava Edith Piaf.

Alessandra - L'angolino di Ale (black)© L’angolino di Ale – Riproduzione riservata


LE ANTEPRIME DELL’ANGOLINO #5

Buon sabato amici! Com’è andata la vostra settimana? Spero che, nonostante i vari impegni, abbiate trovato un po’ di tempo da dedicare ai nostri amati libri!

Oggi vi presento in anteprima il nuovo libro di una scrittrice italo-francese: Hélène Battaglia. Il libro uscirà fra un paio di settimane e rappresenta il sequel di “Appuntamento al Ritz“, se non lo avete letto vi consiglio di dare un’occhiata alla mia recensione pubblicata su SoloLibri.net, per farvi ammaliare dal fascino di Parigi e dai personaggi del romanzo.



Titolo :  Una promessa di felicità

Autore :  Hélène Battaglia

Casa editrice :  Baldini&Castoldi

Pagine :  254

Prezzo :  11.90 €

dal 13 novembre 2013 in tutte le librerie

La trama

Una suite parigina, una proposta di matrimonio e un uomo in ginocchio cui rispondere: «Sì!» Su questo fermo immagine avevamo lasciato Hope B. al termine di Appuntamento al Ritz, il primo capitolo della saga amorosa della nostra divertentissima eroina dall’animo sognante. E ora? Ora Hope ripartirà proprio da lì, coltello fra i denti e Trinity al dito, per la sua corsa a ostacoli verso l’altare.
Tra cape spietate e sconcertanti segreti, manieri scozzesi e hotel a cinque stelle, amici fedeli e temibili arpie nascoste dietro ogni angolo, Hope ci prenderà per mano portandoci a spasso per il suo mondo, rendendoci testimoni della sua felicità, delle sue delusioni e delle sue piccole e grandi debolezze.
E, alla faccia di chi tenterà di metterle i bastoni fra le ruote, ci lascerà con un sorriso, e noi sorrideremo con lei. Perché l’amore vince sempre su tutto. Voi che ne dite?

L’autrice

Hélène Battaglia è italo-francese. Giornalista e fashion editor, un debole per gli uomini «belli e dannati» alla James Dean e gli alberghi a cinque stelle, è appassionata di moda da sempre: per numerosi anni ha seguito la Fashion Week milanese per Elle.fr. Dopo il successo del suo romanzo d’esordio Appuntamento al Ritz, torna in libreria con Una promessa di felicità, l’atteso sequel.
Il suo account su Twitter è @Lnbattaglia

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Amici, spero di riuscire a leggere presto questo secondo romanzo di Hélène Battaglia per potervene parlare qui sul blog. Intanto vi auguro un buon fine settimana, a presto e buona serata a tutti!

LE ANTEPRIME DELL’ANGOLINO #4

Bentrovati cari lettori! Oggi vi presento in anteprima un libro in uscita ad ottobre 2013. Si tratta di un libro rosa/storico scritto da due giovani scrittrici italiane, Mary & Frances Shepard. Che ne dite?



Titolo:  I colori della nebbia

Autrici :   Mary & Frances Shepard

Editore: Harlequin Mondadori

Pagine:  320

Formato: brossura

Prezzo: 6 €

Uscita :  ottobre 2013

Trama

Anno 1815

Mantova, stretta nella morsa del nebbioso autunno, non è più un luogo sicuro per Matilde Vicolini. Dopo essere stata testimone di un orribile delitto, la giovane cerca di farsi forza e tornare a vivere, ma la strada per riconquistare la serenità è ancora lunga. La buona società è in fermento per la visita dell’Imperatore d’Austria, e quando la giovane incontra William Roschmann, a un ballo, ogni sua certezza vacilla. William è un ufficiale austriaco, ferito nel corpo e nell’anima durante la battaglia di Austerlitz. Fra loro è subito passione, ma una serie di attentati minaccia la vita di Matilde e ogni promessa di felicità sembra svanire. Fra complotti, delitti e il nascente fervore indipendentista che attraversa la città, riuscirà il coraggio di un uomo a mantenere la pace nel Lombardo-Veneto? E l’amore di Matilde sopravvivrà alle tenebre?

Le autrici

Mariachiara Cabrini

Le autrici de “I colori della nebbia” sono Mary e Frances Shepard

Francesca Cani

(alias Mariachiara Cabrini e Francesca Cani)
Le due ragazze sono amiche e accanite lettrici e si sono conosciute alla facoltà di Storia dell’arte dell’Università di Verona e da allora hanno condiviso la passione per il genere romance e per la scrittura. Vivono e lavorano entrambe a Mantova. “I colori della nebbia” è il loro romanzo d’esordio. Maggiori informazioni su ambientazioni e personaggi del romanzo sul sito delle autrici o sulla pagina Facebook.

“La vie en rose”: per un mondo tutto rosa # 1

Kinsella

Parte oggi la nuova rubrica che ho voluto chiamare “La vie en rose” (omaggio alla celebre canzone di Édith Piaf) dedicata al mondo dei romanzi rosa. Prevalentemente letti da un pubblico femminile, ma non solo (ho scoperto che anche qualche ometto, curioso di effettuare scoperte,si cimenta nella lettura di questi libri) questi romanzi sono un ottimo modo per svagarsi da impegni quotidiani o da intervallare a letture sicuramente più “colte”.

I primi romanzi che vi propongo sono, come dire, dei “classici” del genere. Stiamo parlando di Sophie Kinsella: scrittrice inglese che in dieci anni ha venduto milioni di copie nel mondo. Da “I love shopping” fino a tutti i vari sequel della serie.

Personalmente ne ho letti due, ebbene si, mi sono lasciata incuriosire! Devo dire che l’autrice sa essere davvero molto divertente (durante la lettura mi sono ritrovata talvolta a ridere da sola!) Lo stile è fluido, la trama molto semplice, ma nel complesso sono libri piacevoli ed originali. (le trame ed i personaggi dei vari libri naturalmente cambiano ma il filone è sempre più o meno lo stesso. Diciamo che “ne leggi un paio e li hai già letti tutti”)

In I love shopping a New York” di Sophie Kinsella (Mondadori) vengono raccontate le peripezie di Becky Bloomwood giovane londinese sulla trentina che vive di borse e scarpe ma sempre con un approccio ragionato allo shopping (?!) Il direttore di banca le invia ogni mese una lettera minacciosa nella quale le consiglia di fare solo acquisti oculati a causa del suo conto in banca perennemente in rosso. Ma Becky non si perde d’animo, tra un nuovo paio di sandali color mandarancio ed un nuovo foulard, ha in mente nuove attività che potrebbero aiutarla a risanare i suoi debiti. Un nuovo e stimolante lavoro (del quale però non si sa ancora nulla) ed un libro da scrivere (del quale però nel frattempo ha scritto solo il titolo ed una mezza frase). Nel frattempo le viene offerta la possibilità di trasferirsi a New York. Sarà per i negozi della Fifth Avenue o per le mille attività interessanti, ma qui la nostra protagonista trova finalmente la propria patria, il proprio mondo.

Anche in Sai tenere un segreto?” (Mondadori) Sophie Kinsella da il meglio di sé in fatto di umorismo e divertimento. Qui il tema sono i rapporti con gli altri (con il nuovo fidanzato, con i colleghi, con gli sconosciuti)

Un altro romanzo rosa molto intrigante ed ambientato nella meravigliosa Parigi è Appuntamento al Ritz” di Hélène Battaglia (Baldini&Castoldi) Anche qui una storia d’amore fa da contorno al libro, ma per accantonare per un attimo il “grigiore” della vita quotidiana è molto utile. Il lusso del famoso albergo parigino, abiti magnifici e lusso a volontà rendono il tutto troppo bello per essere vero. Ma infondo sognare ad occhi aperti non ha mai fatto male a nessuno! Quindi se volete immergervi nelle avventure di Hope ed i suoi amici trovate la mia recensione completa di questo libro qui.

Se vi aspettate grandi tematiche filosofiche questi libro non fanno al caso vostro. Ma se semplicemente vi fa male la testa da una lunga, faticosa e noiosa giornata in ufficio, di sicuro questi libri vi daranno quella sferzata di buon umore che non fa di certo male.

Il “fil rouge” dei romanzi rosa a mio avviso è la predisposizione delle protagoniste ad un atteggiamento positivo nei confronti della vita. E allora, donne, che sia una nuova acconciatura, il feng shui o un libro: godiamocela! Carpe diem!